venerdì, dicembre 31, 2010

Ah già,auguri, ci si vede l'anno prossimo. Sempre che ce ne sia uno.

dituttounblog
le cattive idee si nutrono di pacche sulle spalle - quando una cosa vuole venire incontro ai gusti di più gente possibile, matematicamente farà cagare.
leggendo su facebooks

lunedì, dicembre 27, 2010

invece abbiamo, avete, questa cazzo di educazione, di vivere sociale conformista di merda che ci sputtana tutte le occasioni proficue, quelle che la vita aspetta per scardinare quella specie di ordine sterilizzato imposto da noi.
quel movimento di radici dei platani che spaccano l'asfalto per uscire alla luce del sole nei viali, quel salto che fa scappare il gatto dalla finestra se vede volare un passero.
niente più spazio all'olfatto, alla vista, al tatto, pensiamo al 740 guardando il soffitto e ci perdiamo le migliori ovulazioni magari sul tram, o al cinema sole.

yaki

venerdì, dicembre 24, 2010

Sei un grande all'ultimo 20% è uscita è uscitaaaaaaaaa!!!!!!

Grande, ho la luna!!!

Dopo 10 tentativi ma ho la luna!!!

scene da ogame

giovedì, dicembre 23, 2010

Aveva una pelle dura e secca, impermeabile a qualsiasi dolore. È per questo, probabilmente, che l’amore finì per entrargli dagli occhi.

Racconti difficili

mercoledì, dicembre 22, 2010

io una volta che stavo correndo in un sogno, mi sono slogato la caviglia e la mattina, per non sbagliarmi, ho comunque messo il lasonil

Gianni Solla in un commento su fb

martedì, dicembre 21, 2010

dicono che ciò che non ti uccide ti fortifichi. probabilmente è vero. ma bisogna intendersi sul significato di fortificare. ti rende più consapevole? forse. ti prepara al futuro? può essere. può anche essere che ti migliori rendendoti più saggio, che ti cresca facendoti più tollerante, che ti faccia più profondo, più libero, più grande, più bello. ma se ti toglie anche solo un poco del tuo sapere spalancare gli occhi, se ti smangia l'entusiasmo, se ti segna il sorriso... allora questo fortificarti ti ha anche ucciso. un po'.

narsil

lunedì, dicembre 20, 2010

La paura del grande cambiamento serve per controbilanciare, zavorrare la sua inconsistenza, e la conseguente inconsistenza della vita.

HangingRock

sabato, dicembre 18, 2010

le cose non sono soltanto quel che sono ma anche quello che han perso per strada

stark

venerdì, dicembre 17, 2010

Non riesco a smettere di sorridere nella mia mente. Di tutto, tutto quello che ci circonda, dello strano modo in cui tutto succede.

Winnie

mercoledì, dicembre 15, 2010

è da coglioni permettere che nel tuo corteo ci sia gente che si presenta con il casco, con il volto coperto o con le aste da bandiera fatte coi manici da vanga, perché sai già in anticipo che quella gente creerà problemi, grossi, che porteranno alla repressione. E la repressione è difficilmente non-violenta e ci andranno di mezzo anche quelli che non c'entrano niente.

dario
Una ragazza canta con le cuffie e si vergogna quando qualcuno le passa vicino, smette di cantare per un po’ e quando è di nuovo da sola riprende. Che voglia di dirle non fermarsi mai.

Mariela De Marchi Moyano

martedì, dicembre 14, 2010

Da quando seguo www.merciaioblog.com ogni volta che entro in un negozio sparo una cazzata: magari il negoziante ha un blog e quel giorno non sapeva ancora cosa scriverci.

pimpirulin

venerdì, dicembre 10, 2010

Qualche giorno fa ero al volante e davanti a noi c'era un SUV che caricava una tipa tutta in tiro. Ho pazientato per un po', poi m'è sfuggito un "E chiudi quel cazzo di sportello!", al che mi son ricordato della cinquenne sul seggiolino e ho soggiunto "ops, scusa Emma" e lei soave di rimando "Non preoccuparti, papino. Io ho capito Razzo".

Gilgamesh

giovedì, dicembre 09, 2010

non si può garantire che un fertilizzante non venga usato per un attentato

(stefano quintarelli)

martedì, dicembre 07, 2010



ma non ce l'ha un bagno? - confuso

martedì, novembre 30, 2010

Faccio un piccolo sforzo e immagino che il "rischio" di totale trasparenza renda tutto migliore, un giorno. Ma allora voglio sapere tutto di wikileaks: finanziatori e criteri impiegati per pubblicare e non pubblicare (soprattutto).

Umberto Basso

lunedì, novembre 29, 2010

Wikileaks: Berlusconi è il Capezzone di Putin.

.mau.

venerdì, novembre 26, 2010

Se le associazioni pro-life otterranno il "diritto di replica" alla prossima puntata di "Vieni via con me", perché l'UAAR (che — preciso — mi sta simpatica come il proverbiale dito nel... — ma è giusto per contrapporre talebani a talebani) non dovrebbe avere il diritto di replica alla trasmissione della messa domenicale su RAI Uno?

The Rat Race

mercoledì, novembre 24, 2010

Alunno: sa prof, quella commedia di Shakespeare... Le allegre comari di WINDOWS.

Albamarina

venerdì, novembre 19, 2010

Forse aveva ragione quello là, chissà chi era non lo so, ma forse aveva ragione lui, quello là che diceva che la fiction dev’essere credibile, ma la realtà questo dovere non ce l’ha mica.

Alessandro Bonino

giovedì, novembre 18, 2010

« Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Fallisci ancora. Fallisci meglio.»

Samuel Beckett (resuscitato per "chi sbaglia impara")

mercoledì, novembre 17, 2010

un momento bellissimo è
quando speri che una cosa possa accadere come tu la vuoi
è il momento prima
e dentro c'è tutto

numero22

martedì, novembre 16, 2010

prima di distinguere chi crede e chi no, bisogna stabilire chi è dio
Carmen

facciamo le primarie
Radioprivas

sabato, novembre 13, 2010

L'atto di sparizione sopraffarrà noi stessi blateranti. E resteremo lì, tramortiti, attraversati dal rictus, sparpagliati gli ultimi like, inceneriti, noi, squattando forsennati in F5, col commento ancora fumante tra le mani.

gallizio

giovedì, novembre 11, 2010

ci sono casi in cui il kitsch è accogliente, fa casa, famiglia, allegria.
in altri casi fa tristezza.
non saprei dire cosa li distingue.
forse è triste quando ti accorgi che viene preso sul serio.

Laura Koan

mercoledì, novembre 10, 2010

Perché taglio corto quando mi chiedi "come stai"? Perché dal modo in cui lo chiedi non sei pronto per la versione intera.

cit. da tatilaiena

martedì, novembre 09, 2010

Tutte le parole scritte dagli uomini sono forsennato amore non corrisposto.

Roberto Vecchioni, Il libraio di Selinunte

lunedì, novembre 08, 2010

il fatto è che io adesso ho una voglia pazzesca di scopare e questo pezzo lo vorrei rifinire, vorrei spiegarmi meglio, vorrei sviluppare certi punti, ma adesso non ce la faccio, per la voglia pazzesca di scopare di cui.

arsenio bravuomo

sabato, novembre 06, 2010

"Non è una vittoria loro, è una vittoria del buonsenso e della capacità di ascolto del Governo"

On.Antonio Palmieri (responsabile Internet e nuove tecnologie del Pdl) via Casalingo di Voghera

giovedì, novembre 04, 2010

"Il mio posto di lavoro ce l'ho in mezzo alle cosce", disse Luisella, almeno così aveva detto di chiamarsi. Si tirò indietro i capelli con le mani e continuò, "adesso perché la conversazione tra te e me continui, devi dirmi esattamente quanti soldi hai in tasca".

Gianni Solla, Appunti

martedì, novembre 02, 2010

l'arte di scriver storie sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s'accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla.

Italo Calvino, Il cavaliere inesistente

domenica, ottobre 31, 2010

La cosa più fastidiosa, del diluvio universale, è che la luce non cambia, per tutto il giorno.

sphera

sabato, ottobre 30, 2010

BUNGA BUNGA

martedì, ottobre 26, 2010

seve ho visto che immortalavi mentre truzzavamo... immagino le belle posture e facce! ahahah

No vabbè, quelle erano delle prove. C'era troppa poca luce e quindi non è venuto un cazzo.

da facebooks



sabato, ottobre 23, 2010

mi abbonerei subito e a pagamento a un giornale online che mettesse il bottone HIDE sulle sue notizie. In FriendFeed il bottone HIDE permette di nascondere le conversazioni che non ti interessano e quindi migliora la leggibilità di quelle che ti interessano. Un giornale che implementasse questa cosa dimostrerebbe coraggio e rispetto per il singolo lettore, diverso da tutti gli altri lettori.

Gaspar Torriero

venerdì, ottobre 22, 2010

in cielo (ora!) c'è una luna piena stupenda, si vedono le rive del Mare della Tranquillità tutte belle disegnate e pensare che sono solo 300.000 km, solo 200 volte di più di quanto ho già fatto col motorino. che ci vuole. prendo e vado, dai

FedericaB.

mercoledì, ottobre 20, 2010

Poi alla fine ai tiri liberi, erano tutte agitate che tante non si ricordavano più come fare e avevano paura di sbagliare, e mia sorella spiegava il tiro perfetto ma mancava una cosa. E allora l'ho detta io: bisogna respirare prima di tirare. Casso, dopo han fatto tutte canestro. Che roba eh...

Michiamomitia - fu fatacarabina

lunedì, ottobre 18, 2010

L'odore della plastica, la sensazione unica che dona il touch screen quando lo sfogli con le dita, la trepidazione e il leggero senso di ansia per la batteria che sta finendo, che ti fanno apprezzare ancora di più ciò che stai leggendo. Sono un sentimentale: questi libri di carta non hanno un futuro, secondo me.
"Allora è vero, don Gaetano, quello che dicono di voi, che voi sentite i pensieri in testa alle persone?"
"È vero e non è vero, certe volte sì e certe no. Meglio così perché la gente fa brutti pensieri."
"Se penso una cosa voi la indovinate?"
"No, guaglio', a me arrivano i pensieri che passano al volo in testa alle persone, quelli che uno neanche sa di avere pensato. Se ti metti a studiare un fatto tuo, quello sta con te. Ma i pensieri sono come gli starnuti, scappano fuori all'improvviso e io li sento."
Perciò sapeva i fatti di tutti quanti, perciò teneva una tristezza pronta al peggio e un mezzo sorriso per buttarla via. Ai lati degli occhi si aprivano le rughe e da lì scolava la malinconia.

Erri De Luca, Il giorno prima della felicità

venerdì, ottobre 15, 2010

tolti i turisti i maschi sono vestiti così bene e in modo così formale che stai sempre lì a domandarsi se sono qualcuno o no. d'altra parte anche io sono qualcuno. sono la sid. la prossima volta mi vesto così bene e così formale che se lo domandano anche loro.

sid

giovedì, ottobre 14, 2010

vic: TIGER INVESTIGAZIONI is now following you on Twitter!

ma mi seguono in che senso? - vic

"falco 1 a casa madre, falco 1 a casa madre, chiedo assistenza" "qui casa madre, parla falco 1" "il soggetto che stavo seguendo mi ha ricambiato il follow e ora mi segue anche lui, cosa devo fare?" - akille.net

venerdì, ottobre 08, 2010

e se riesco a star zitta allora non riesco a tener ferme le mani e allora incontrollabile parte l'impulso di farsi un po' più male perché se non posso far nulla per andare verso il sollievo ma qualcosa devo fare allora che sia nell'altra direzione e allora penso che è stupido e allora l'unica cosa che mi resta e infilarle in mezzo alle gambe e cercare una piccola morte.

Laura KoAn

giovedì, ottobre 07, 2010

Brunella (Flounder) su fb
immagina forme di adolescenza mellita, per eccesso di fantasie sdolcinate fin dalla più tenera età. O adolescenze autoimmuni, adultoresistenti, che restano latenti per anni, cronicizzandosi ed esplodendo improvvise alle soglie della mezza età. C’è gente che ci muore, di adolescenza incurabile. Una forma di adolescenza mal curata può uccidere anche te e i tuoi cari, rivolgiti senza esitare al tuo medico di fiducia.

martedì, ottobre 05, 2010

la guida definitiva per scrivere il prossimo grande romanzo italiano:

amici scrittori, prima che vi precipitiate a scrivere della realtà, lasciate che (..) vi indichi qualche linea guida e soprattutto gli errori da evitare.

Allora: niente precari, perché hanno veramente rotto i coglioni: preferire tutto il resto della società, con un occhio di riguardo per impiegati statali e artigiani con hobby segreti e imbarazzanti; niente noir, perché ha rotto i coglioni; niente 30enni, perché anche loro hanno rotto i coglioni: rivalutare invece i 40/50/60enni e soprattutto i vecchi; niente difficoltà economiche, se non molto divertenti; niente anoressia, bulimia o stupri in età infantile: per divertirci c’è già internet; niente riflessioni sulla società, se non sbagliate/folli/sconsiderate; restate comunque sul vago, in modo che possa sembrare che vogliate dire qualcosa oppure anche il contrario, chi lo sa; niente supermercati come metafora di qualcosa; niente scene di sesso; niente storie sentimentali omosessuali tipo Ozpetek; ben vengano invece storie frocissime, sporche, divertenti e disperate; non descrivete scene di droga se non l’avete mai presa; niente scena ironica del colloquio di lavoro con la frase “le faremo sapere” che eh eh eh! tutti sappiamo cosa vuol dire: quella scena ha rotto i coglioni; veramente, lasciate perdere quella scena; ma soprattutto MAI e poi MAI una protagonista femminile: MAI; perché, se siete maschi, difficilmente saprete rendere credibile una voce femminile; se invece siete femmine non sapete scrivere, però magari potrete rimediare i complimenti di Bruno Vespa.

tratto da VMC
Nobel a Edwards, padre della fecondazione in provetta.
Appena venuto a conoscenza del premio lo scienziato si è fatto una sega.

Mauro Gasparini su Zabajone

domenica, ottobre 03, 2010

A volte penso che il destino l'abbiamo inventato come alibi per la nostra pigrizia e la paura di essere felici.

Carmen

sabato, ottobre 02, 2010

mi era dato di intravedere qualche scacchiera, vegliata, più che vissuta, da giocatori impietriti che, a giudicare dagli anni che avevano e dal tempo che impiegavano per ogni mossa, sembravano proseguire una partita iniziata in gioventù, proprio come i due giocatori della famosa storiella, i quali - prima adolescenti, poi adulti, e infine canuti - sono sempre davanti alla stessa posizione di scacchi; finché uno dei due non chiede all'altro: "A chi tocca muovere?".

Paolo Maurensig, La variante di Lüneburg

giovedì, settembre 30, 2010

È impossibile non lasciarsi ossessionare dall'orizzonte, un orizzonte ostile, anzi, uno degli orizzonti più ostili della Terra, che suscita una beata, segreta irrequietezza e impone di abbandonarvisi, come se la mancata percezione di confini inducesse a non arginare i vizi dell'umore, piuttosto per equivalenza li sciogliesse, semplificasse.

frammento

mercoledì, settembre 29, 2010

C'è un punto, a pagina dieci, che mi è piaciuto così tanto che l'ho letto centomila volte. Sembrerebbero anche tante, a contarle così, centomila, ma invece non sono tante per niente se è il numero di volte che leggi una cosa che ti piace. Infatti sta succendendo che non sto andando avanti col libro perché torno sempre a rileggere questo punto qua e allora sono ancora a pagina venticinque. [...]
Gli amori durano esattamente un momento perfetto, il resto è solo rievocazione, ma quel momento può essere sufficiente a dare un senso a più di una vita. Così fu dunque, lui allungò un'offerta congrua per il Santo, quasi l'intera giornata di lavoro, e lei la prese allargando il palmo della mano perché lui potesse sfiorargliela con comodo. Un gesto di cui mai si sarebbe vergognata nonostante, nell'abisso del suo ragionare, fosse più licenzioso dell'ipotesi di concedere la verginità. Perché in quel gesto c'era un invito, e un invito è assai peggiore della semplice, stupefacente, fisiologia del desiderio. Lì non c'era stupore, c'era coscienza, intento preciso di disporsi a farsi toccare da quel maschio.

zazie
Quella volta che mi sentivo la febbre non avevo il termometro e son andato a comprarlo, poi camminando m’ero messo il termometro in bocca ché volevo sapere subito se avevo la febbre e camminavo con le mani davanti alla bocca per non far vedere che avevo il termometro e m’hanno fermato i testimoni di geova.

Alessandro Bonino

martedì, settembre 28, 2010

Allora
mi prendi la mano
anche se
non passano macchine
e io penso che
avevo una vita
anche prima di te
ma che
era un sogno
meno bello
di questo

Van deer Gaz

lunedì, settembre 27, 2010

  - Ho già cercato di spiegarglielo prima. Certe riviste femminili sono peggio di quelle di pettegolezzi. Almeno le storie dei vip sono un argomento di interesse generale. Ma quella che si propone qui è un'autentica schiavitù per la donna.
  Approfittai del fatto che eravamo fermi a un semaforo per mostrargli qualche esempio.
  - Guardi qui. Bellezza: cura la tua pelle con le creme giuste. Ecco una breve selezione: crema per la pulizia del viso, crema da giorno, crema da notte, crema solare, crema doposole, crema per il contorno degli occhi, crema per il contorno delle labbra, crema esfoliante per le cellule morte, crema per il corpo, crema per il seno. Salute: diete sane per dimagrire, per dare lucentezza ai capelli, per avere le unghie più forti. Ginnastica quotidiana. Sedute di raggi UVA. Interventi di chirurgia estetica: palpebre, liposuzione, aumento o riduzione del seno. Cucina: menu per mettere in tavola ogni giorno una cosa diversa. Arredamento: tu stessa puoi cambiare la carta da parati.
  Ormai eravamo di nuovo in marcia.
  - Vuole che vada avanti?
  Il viceispettore scosse la testa e s'immerse in un profondo silenzio. Ne dedussi che stava riflettendo, e avanzai una piccola conclusione per capire se stessimo pensando la stessa cosa.
  - Crede che una donna possa occuparsi di tutte queste cose allo stesso tempo? Crede che rimanga spazio nella sua mente per qualcosa di interessante, anche solo per il piacere di starsene tranquilla?
  Rimase zitto. Stavo per proseguire in quella che si era già trasformata in un'arringa un tantino dogmatica quando Garzón mormorò:
  - Noi uomini leggiamo la stampa sportiva.
  - E allora?
  - Se segui la formazione delle squadre, le sostituzioni degli allenatori, la classifica del campionato, le dichiarazioni dei giocatori e tutte le altre cazzate, è facile che la tua vita diventi quella di un subnormale.

Alicia Giménez-Bartlett, Morti di carta (traduzione di Maria Nicola)

sabato, settembre 25, 2010

La mia idea di 'Shabbat' (virgolette d'obbligo in questo caso) è molto semplice e consiste nello sforzarsi almeno per un giorno di non perdersi nelle faccende in cui ci si perde per il resto della settimana.

marco nei suoi commenti

venerdì, settembre 24, 2010

Pastena parlava col padrone di casa e lui, Ferraro, neppure lo ascoltava: c'è gente che vive ancora nei castelli, si ripeteva mantrico. Ecco la famosa proprietà privata fatta carne, fatto conflitto di classe. A lui e ai suoi genitori due stanze micragnose, a questo qui un castello intero. La proprietà privata. Ma privata a chi?

Gianni Biondillo, Il giovane sbirro, 2007 Guanda

mercoledì, settembre 22, 2010

da uno spunto di Chettimar su friendfeed:

Avete presente quei testi romantici-strappalacrime-storcibudella che si trovano spesso sulla Interwebz? Ecco... a me... come dire... insomma...
...mi ci fanno due coglioni grossi come Zeppelin.


com'è come non è, nacque un bella antologie poetiche:

"ieri pensavo che non mi volevi più bene, ma poi quando siamo andati nello sborratoio ho capito che mi ero sbagliata" biglietto con grafia da ragazzina trovato per strada e conservato come una reliquia da un vecchio amico, negli anni '90 - alediegoli detto al1

SCAN NAO - oddbody

MOAR - Chettimar

sborratoio? :O - yummi

E' un termine aulico, lo usò Montale in un suo componimento minore. - Chettimar

sborratoio è PUCCI - pieghinsky

Né più mai ritroverò lo sborratoio ove il mio corpo di fanciulletta giacque - Woland

"Volevo essere fragola e invece ero ciliegia. Il gatto guardava come quella volta a Berlino. Il televisore" (sono quasi sempre scritti da donne, la città è sempre culturalmente rilevante, mai che capiti Terrracina, per dire) - Numero 6

ritornava una rondine allo sborratoio: l'uccisero, cadde tra spini. - pieghinsky

Taci, sulle soglie dello sborratoio non odo parole che dici umane, ma odo suoni soffocati che parlano mugoloni a due mani - oddbody

Ognuno sta solo sullo sborratoio - trafitto da un raggio di sole: - ed è subito [SOSTITUZIONE CONSONANTICA]. - Chettimar

piccolo chetti io ti voglio bene assai, e ora diche una poesia solo per te - Mod

"Volevo essere fragola e invece ero ciliegia. Il gatto guardava come quella volta a Berlino. Lo sborratoio" (funziona uguale) - Numero 6

Si sta come d'autunno/ Sotto i peni/ gli sborratoii - Woland

ci si potrebbe fare un triplo mash up: letteratura strappalacrime+stornelli+Vonnegut: sborratoio numero 5 paraponziponzipo' - S.

Signorina Felicita, a quest'ora - scende la sera nello sborratoio - della tua casa. Nel mio cuore amico - scende il ricordo. E non solo quello, - e Ivrea rivedo e la cerulea Dora - e quel dolce paese che non dico. - Chettimar

che ci sia vi prego almeno un "tu non mi capisci, io mi sento sola e ti penso tanto assai e c'ho il cuore gonfio e la mia cameretta è una valle di lacrime" - Mod

Mod: "è una valle di lacrime ma forse non sono proprio lacrime." - Chettimar

"ho ridipinto lo sborratoio ma puzza ancora di te" - Mod

(dagli atri muscosi, già sporchi su' denti, dai boschi e da' sborratoi impenitenti, su ginocchi bagnati di servo sudor, la tipa negata repente si desta: presa pe'recchie, lei mòve la testa, riempita di novo da spruzzi d'umor) - oddbody

odo augelli far festa (lo sborratoio dopo la tempesta) - vic

vai Zu, altrimenti tutto questo si perderà, come lagrime nello sborratoio - alediegoli detto al1

Lo [BEEP] agl'irti colli - piovigginando sale - e sotto il [BEEP] - urla e biancheggia il [BEEP]; ma per le vie del borgo - dal ribollir de'[BEEP] - va l'aspro odor dei [BEEP] - l'anime a rallegrar. - Gira su' [BEEP] accesi - lo [BEEP] scoppiettando: - sta il cacciator fischiando - su l'uscio a rimirar - tra le rossastre [BEEP] - stormi di uccelli neri - com'esuli pensier - nel [BEEP] migrar. - Chettimar

"CHE POI non si può mai dire magari ci incontriamo a Gubbio sotto la pioggia mentre mangiamo fragole rosse e tu sei allergico e non me lo avevi detto e stai per morire ma io ti amo lo stesso e invece di portarti all'ospedale mi metto a farti una foto sfocata. Le cofandine sono in fiore e tu non te ne eri accorto". - supdudes

Oh, Gubbio, Gubbio, città dei mille sborratoî. - Chettimar

"fatti non foste a viver come sborratoi" - Mod

"sborratoi in shock anafilattico" - Mod

"Il tuo gatto mi ha vomitato sul tappeto dove nel '96 siamo stati abbracciati tutta la notte senza fare niente mentre pensavo a Tafano." - Chettimar

(tappeto dello sborratoio, ovviamente) - Chettimar

c'è anche chi passa ore in contemplazione davanti allo sborratoio del pianto (...) - Mod

mi hai ricordato che devo comperare la maglietta bukkake ruined my carpet - isa

Tu divorzierai da nandina e io chiederò la tua mano. - Chettimar

chiedere mano + sborratoio = MIND BLOWN (o era "Chetti blown"?) cordialità - oddbody

Note to self: non leggere i commenti di obbò mentre stai bevendo (ACQUA MINERALE NATURALE, meglio precisare). - Chettimar

Isa, io invece SONO gelosa. - nandina

non essere gelosa se con gli altri ballo il rock, io e te tre metri sopra lo sborratoio - isa

"e quel cracker vecchio di giorni lì sul lavandino sporco di calcare. Nevicava e c'era l'arcobaleno. Ma io avevo le mestruazioni e tu ti eri chiuso in bagno. Il gatto mi guardava strano perché sapeva che non avevo le mestruazioni. Eri arrabbiato perché dopo sei ore sulla transiberiana come minimo una trombata te la meritavi. E invece io volevo stare lì, a guardare fuori dalla finestra, i fuochi fatui e la ballerine nane". - supdudes

"Interrogai i fondi del cracker e il responso fu chiaro: SBORRATOIO." - Chettimar

"IMBUTI". - supdudes

Che servono a mirare meglio per centrare lo... - Alice Twain

(Ma Gesù Giuseppe e Maria: accorgersi solo ora di questo thread, scoppiare a ridere fino alle lacrime, cominciare a tossire dalle risate, avere le convulsioni, essere in una sala professori affollata). - ffdes

"Spett.le Preside, con la presente sono a chiederle la riparazione, urgente e non ulteriormente differibile, dello sborratoio di codesto istituto. Cordialità." - Chettimar

L'ASSEMBLEA D'ISTITUTO INDICE UNO SCIOPERO PER LO SBORRATOIO - oddbody

"sollevate il ponte sborratoio!" - vic

SKUOLA OKKUPATA, SKUOLA [beep] - Chettimar

A tutti gli studenti dell'istituto "Cari ragazzi, l'anno scolastico appena cominciato sarà per voi una importante tappa formativa nel difficile percorso della vita, è per questo che il consiglio d'istituto ha deciso di stanziare una CIFRA EXTRA BUDGET per la rimessa in sesto dello sborratoio, da usarsi però secondo le regole scritte nella circolare 29/bis dello scorso anno scolastico. Il precario di latino della 2a B passi in presidenza per firmare il prestampato delle dimissioni" - alediegoli detto al1

...

martedì, settembre 21, 2010

"ZZZzzzzZZZzzz.....ZZZzzzzz....zzzZ"
"Hey Hey ma cos'è questo rumore!!!!!"

Rapporto del primo ufficiale: 
"Imperatore, imperatoreeeee, giungono strani rumori dal cantiere spaziale"

Rapporto spaziale di flotta: 
"Le navi dell'imperatore al momento dormono beate [ssssh non svegliarle!],
sul pianeta OutSide: ZzzzzZZZZzzz......ZzzzzZZZzzz non le avevi sentite?
dopo un'accurata analisi del tecnico bellico, risulta che nessuna minaccia incombe sul pianeta, è già in corso un trasporto di copertine playd, per tenere al caldo le navi, dal pianeta madre, suvvia primo ufficiale non si preoccupi.

Editto dell'Imperatore:
Ragazzi tutti a nanna oggi Spam non ci Crasha.


domenica, settembre 19, 2010

Il brutto dell'attesa è che distorce il nostro rapporto con il tempo [...]

[leggi tutto]

Cadavrexquis

sabato, settembre 18, 2010



da Cyanide & Happiness

- Guarda, sono la prima persona che si sia mai clonata!
- Fantastico, immagino sarai entusiasta!
- Sono fuori di me!
- ...
- ...
- Hai fatto tutto questo solo per fare la battuta, vero?
- Mai speso meglio dodici milioni di dollari

venerdì, settembre 17, 2010

Vorrei essere già lì, stringere mio padre in un lungo abbraccio e vederlo tranquillo perché sono con lui. Spero solo di vederlo come l’ho sempre visto, con gli occhi di bambina: invincibile.

Francesca (La stagista della porta account)

giovedì, settembre 16, 2010

le serrature servono solo a lasciar fuori i bene-intenzionati.

mercoledì, settembre 15, 2010

You might discover a dream you abandoned then because you thought it was unattainable—but now it could be well within your grasp.

Sam Russell

Potresti scoprire un sogno che allora abbandonasti perché pensavi fosse irraggiungibile, mentre ora potrebbe essere lì a portata di mano.

martedì, settembre 14, 2010

Ieri ho conosciuto un tizio, di lavoro si fa fare i tatuaggi al posto degli altri. C'è un sacco di gente che vorrebbe farsi dei tatuaggi, però è insicura, teme che col tempo si stancherà dei tatuaggi che ha, teme che dopo un po' non gli piaceranno più, vorrebbe farsi tatuare il nome della fidanzata ma dopo se la fidanzata lo lascia?

Bandini

venerdì, settembre 10, 2010

Far better an approximate answer to the right question, which is often vague, than an exact answer to the wrong quesiton, which can always be made precise.
—John Tukey (via)
Il tempo in Mongolia

eravamo più che disposti a lasciare che le cose andassero come dovevano andare, che i minuti per una volta se la vedessero tra di loro

frammento

martedì, settembre 07, 2010

Non viviamo di soldi, ma di beni e i beni essenziali ci sono per tutti qui mentre i soldi sempre di meno, quindi una politica intelligente deve cercare di ripensare tutto il modello del nostro reddito [affinché] siamo in grado di acquistare i beni essenziali. Non si va avanti toppando di qui e di qua, salvando industrie obsolete per qualche mese, incentivando la vendita di auto o qualcos’altro, secondo chi grida più forte o chi ha più potere. Sono tutti soldi buttati, bisogna darli alle persone direttamente e il resto lo farebbe veramente il mercato, e chi tiene le pecore può tenerle, e chi fa il fabbro può farlo.

ste (Vogliaditerra)

lunedì, settembre 06, 2010

perchè ti devo chiedere per piacere di fare una cosa che a te già piace fare?

e se non ti piace farla dillo subito, la prossima volta, per piacere.

venerdì, settembre 03, 2010

ma galleggiare in questo modo non era una soluzione. Doveva darsi da fare e nuotare verso riva. Si girò di nuovo, e battè con forza le gambe per cercare di contrastare la corrente e acquistare velocità. Ma il dolore all’addome, che si era leggermente attenuato, cominciò di nuovo a farsi sentire con una fitta così rapida che tutta la parte destra della gamba sembrò irrigidirsi,

(Il crampo di Gao XingJian)

mercoledì, settembre 01, 2010

La mente fa strani scherzi con i luoghi e le distanze. Quando stabilisce un legame con un luogo, per le persone che lo abitano, per la bellezza in sé o per una qualche insondabile affinità tra cose fisiche e immateriali, altera le distanze facendo sembrare tutto perfettamente vicino, a portata di mano. Serve qualche secondo di consapevolezza in più per ricordare i chilometri e le ore di viaggio necessarie ad arrivarci. Basta chiudere gli occhi per annullare tutto ed essere già là.

Raffa

martedì, agosto 31, 2010

Stamattina ho anche aperto la finestra e contemplando il mare ho tirato un respiro profondo stiracchiandomi in un gesto compiaciuto stile "buongiorno mondo". Ho così colpito forte col gomito, nel punto preciso detto "della bestemmia", la maniglia della finestra. Era il mondo che mi diceva "buongiorno il cazzo", e infatti -- dopo due ore d'autostrada trafficata -- dalla finestra non vedo più il mare ma l'asfalto bollente di tor di quinto.

- vic

lunedì, agosto 30, 2010

I blog sono importanti perché sono la scialuppa di salvataggio dei tuoi pensieri.

Federico Bolsoman

sabato, agosto 28, 2010

Quasi tutte le persone che conosco sono lente. Da quando si alzano a quando si addormentano non riescono a combinare un cazzo perche' ciondolano attraverso l'esistenza.

il bruko su asphalto

giovedì, agosto 26, 2010

E allora di cosa parliamo? Vabbeh niente dai, torniamo allo spazio bianco. E scriveteci voi quello che volete. Ricordatelo come lo conoscevate, o come avevate capito che fosse se non l’avevate conosciuto, o come pensate potesse essere uno con quella faccia un po’ così e quell’espressione un po’ così. Se volete un consiglio deridetelo, come aveva chiesto lui ("Dateci dentro e non risparmiatemi. Tanto non avrete mai veramente idea di tutto quello che ho combinato"). Massacratelo. Così impara a lasciarci soli, il bastardo!
...
...
...

Luigi Bolognini, detto "Bolo"

Bloghdad

mercoledì, agosto 25, 2010

cerco solo di prendere le cose dal verso giusto per fare meno fatica

elena petulia

domenica, agosto 22, 2010

Insetti senza frontiere è un’associazione senza fini di lucro che si propone la salvaguardia e dov’è possibile la promozione di ogni specie di insetti in tutte le parti e le regioni del mondo. Come il profumo del biancospino non è indifferente per le costellazioni, così non c’è un solo insetto la cui estinzione non sia per produrre un qualche imprevedibile avanzamento della intera specie umana (che anche a noi, sia pure a malincuore, piace di tutelare) verso la distruzione. Gli insetti hanno abitato la terra ben prima dell’uomo, di cui soltanto dopo miliardi d’anni alcune misteriose astronavi, inviate da un funesto Titano di cieli senza luce, deposero sul suolo vergine di quello che divenne in seguito l’inabissato, da molto tempo, continente atlantico, la prima coppia. Incontrando la mosca, la coppia prese a imitarla nella sua lieta facilità a riprodursi, e in meno di un secolo si formarono interi popoli di cui resta la malfamata memoria in tradizioni orali e scritture sacre. Considerando le mosche messaggeri divini, gli uomini, per offerta sacrificale a questi padroncini elettivi, inventarono la cucina, che le mosche prediligono sia appena servita fumante nei conviti che trasformata in rifiuti organici, non più amati dagli uomini fin dai tempi di Numa Pompilio re del Lazio e di Roma.
La minaccia di clonazione universale di esemplari di insetti geneticamente modificati, privati di pungiglione attivo, ci ha giustamente allarmati e indotti a predisporre adeguate misure di protezione del pungiglione naturale: abbiamo in riserve segrete diecimila miliardi di zanzare, vespe, api, calabroni di ogni tipo, che ingegnosi vettori possono scaraventare su tutti i nostri agglomerati urbani in quantità sufficiente per far capire anche ai più ottusi e ambiziosi pserimentatori che c’è una sanzione divina pronta a punire la loro tracotanza.
La libertà di pungere, è scritto nei nostri statutti, sia garantita a tutti gli insetti dotati di pungiglione difensivo-offensivo indispensabile alla loro sopravvivenza - a scapito, se necessario, di quella degli umani.
Insetti senza frontiere considera La metamorfosi del dottor Franz Kafka di Praga non un testo di abbassamento dell’uomo, ma di commovente esaltazione dell’insetto. E denuncia come ingiuriose e lesive per la dignità della condizione di un insetto locuzioni correnti come “nosioso peggio di un insetto”,  “ti schiaccerò come un insetto”, “spiaccicato sull’asfalto che pareva un insetto”, e simili, mentre ci domandiamo se dire di “valere meno di un insetto” o “quanto un insetto” significhi realmente valere pochissimo. In verità noi dubitiamo fortemente che gli dei abbiano deposto nell’uomo, fin dal principio, la misura di tutte le cose.
Se tutti gli insetti sono degni di rispetto, i Ragni - tempio il loro filamento - sono sacri. È falsa la rima in lingua francese che colloca vista di un ragno di sera tra i segni di speranza e fa di un ragno visto al mattino un presagio di giorno nefasto. Noi gli opponiamo la rima seguente:

Ho visto un ragno
nella gioia mi bagno.

La scopa casalinga che schiaccia i ragni o ne costringe intere famiglie a chiedere asilo altrove attira sul luogo la sventura. Cancella una testimonianza esemplare dell’Arca noachide.
Collezionare insetti trafitti è un crimine.
La nostra Associazione ha proposto, al Congresso americano e ad altri parlamenti, che una volta al mese, per un giorno, preferibilmente festivo, siano visitati da scarafaggi, cimici fetide, scarabei, formichine e formiconi tutti i frigoriferi, dai macelli di Chicago ai frigobar delle moderne celle dei Trappisti e degli alberghi a due stelle lungo il cammino di Santiago, dai motels appostati lungo le autostrade, alle case che non amano la violenza e benedice perfetta serenità.
I santi cristiani che per qualche innocente punzecchiatura ritenevano inviati del Demonio gli insetti, erano santità false.
Insetti senza frontiere contrasta per quanto può l’eccesso di moltiplicazone delle folle umane e permette agli insetti di deporre uova fino a sessanta volte durante il loro arco fugace. Anche per loro vale il Niente di Troppo della saggezza antica.
La nostra Associazione propugna l’assegnazione annuale di un Premio Nobel per la pace dell’uomo con l’universo meraviglioso dell’Insetto.
Siamo operanti presso le Nazioni Unite perché sia dichiarata inumana la concessione biblica di mangiare arrostite o in qualsiasi altro modo le cavallette e altri insetti cashèr come il soleam, il hargòl e il hagàb, così chiamati in Levitico, 11, 22.
Proporremo alle legislazioni illuminate di punire penalmente, a scopo esemplarmente rieducativo, i torturatori e mutilatori di insetti sia di minore che di maggiore età.
Non esistono insetti nocivi.
Oh carovane del Dedanìm, se incontrate insetti assetati di una goccia di sangeue dategli il vostro. (Adattamento di Isaia profeta, cap. 21).
Insetti senza frontiere non trascurerà ogni sforzo per educare le sventurate falene a non farsi attirare funestamente dalle lampadine elettriche durante i loro voli notturni al di qua dei vetri delle nostre case.
Schiacciare un insetto aggrava il debito karmico.
Coccinelle, farfalle bianche e nere, lucciole notturne allontanano gli artigli invisibili delle Tenebre. I ronzii d’alveare, i cori delle cicale, il cantare dei grilli contribuiscono ad una elevata terapia musicale. Insetti senza frontiere ne diffonde registrazioni audiovisive al prezzo famigliare di un euro e cinquanta, nelle fiere, nei supermercati e nei suk.
Il Tao senza nome abita, sorride, medita in un piccolissimo guscio insieme a un insetto unico che ab aeterno predica il Non-Agire.

Il Filosofo Ignoto


Guido Ceronetti
Insetti senza frontiere,
Adelphi, Milano 2009
pag. 11-14

venerdì, agosto 20, 2010

i cattivi sono più interessanti perchè i buoni son sempre dei depressi.

giovedì, agosto 19, 2010

Mio nome è Marilia Bubic i zerca marito. Io ha riceve offerta di sacco di ragazzi, ma io interessa di umido Ovest e vuole impara bene vostro linguaggio. Saluto.

Marilia Bubic

domenica, agosto 15, 2010

E quando l'evento, il grosso cambiamento della tua vita, è semplicemente una presa di coscienza, non è strano? Non c'è assolutamente nulla di diverso, tranne il fatto che vedi le cose in un altro modo e di conseguenza sei meno impaurita e meno ansiosa e nel complesso più forte: non è sorprendente che una cosa completamente invisibile nella tua testa possa sembrarti più vera di qualunque altra cosa tu abbia mai provato prima? Vedi tutto più chiaramente, e sai che stai vedendo più chiaramente.

Jonathan Franzen, Le correzioni (traduzione di Silvia Pareschi)

lunedì, agosto 09, 2010

E tutte le stelle che cadono nel corso delle altre notti? Stelle precarie, poverine.. :D Io ne ho vista una l'altra sera, durante il concerto degli U2 a Torino. Cosa potevo desiderare di più di quel momento? Ero proprio dove avrei voluto essere, con la persona che amo, con alcuni tra i più cari amici. Ho lasciato il desiderio agli altri :)

Stef nei commenti a Mitì

lunedì, agosto 02, 2010

Non contano solo le vittime e il dolore che i sopravvisssuti si portano addosso.
Il depistaggio (e il suo corollario) raggiunge il suo scopo non tanto quando abbia deviato l'attenzione delle indagini su binari che prima o dopo risulteranno morti.
Lo raggiunge quando finalmente, magari dopo anni, genera quella stanchezza che invariabilmente coglie chi non abbia le motivazioni dirette e la pazienza storica di vedere quali siano le conseguenze di un attentato del genere sul lungo termine.
I responsabili puntano tutto sullo sfracellamento di palle. Lo stesso che hai quando ti dicono che Berlusc*ni si scop* quattro putt*ne a sera con i tuoi soldi: dopo qualche mese sei annoiato, stufo del continuo rumore che se ne fa e non vedi l'ora non tanto di avere un Presidente del consiglio meno che criminale, ma che la smettano di dargli del puttaniere, che alla fine dai, l'uccello duro ce l'abbiamo tutti, no? E poi siamo cinquanta milioni a pagargli le tr*ie, è solo un centesimo a testa. E allora gridiamolo insieme, dai: Viva il Presidente Puttaniere! Viva il Presidente Puttaniere!
Pare delirio, ma finirà così grazie, appunto, al depistaggio.
Il quale non si basa sui contenuti, bensì sulla forma.
Il depistaggio è prestigio, illusione, deviazione dell'attenzione altrui.
Se ci si arrende, se ci si distrae, rimangono proprio *solo* i morti. E sono morti il cui inconsapevole sacrificio è ancora più vano, se mai a qualcosa servono uccisioni simili.
Ecco perché ricordare chi sono i colpevoli. Ecco perché continuare ad affermare che "fascista" è sinonimo di decadenza sociale e non un folkloristico nomignolo da dare a simpatici teatranti seduti in Parlamento.
Ricordare significa rimanere attaccati alla dignità, quella che nessuno ti può levare con le menzogne che a furia di essere ripetute diventano verità.
È il rumore di fondo che ci confonde. Serve allenamento per filtrarlo e per riuscire finalmente ad ascoltare ciò che è utile.

Rillo (in un commento a Verba manent)

lunedì, luglio 26, 2010

E me son l’aqua che fa specio terso
e l’òrdola che canta ‘l sovo ben,
e me son l’aria e so nel canto perso
che fa tremà fin l’erba sul teren.

da L'ora granda di Biagio Marin


E io sono l'acqua che fa specchio terso
e l'allodola che canta il suo bene,
e io sono l'aria e sono il canto perso
che fa tremar fin l'erba sul terreno.


dalla traduzione di mirumir

venerdì, luglio 23, 2010

"Qual è il problema, non riesci ad accettare la vita così com'è? Non puoi fare a meno di inseguire chimere?"

"Se hai nutrito delle speranze, tirare avanti dopo averle perdute diventa difficile. Abbandonare i sogni non è complicato; quella è la parte facile. Qualche volta capita di doverlo fare. Ma dopo... con che cosa li sostituisci? Con niente. E il vuoto è spaventoso. Immenso. E in un modo o nell'altro assorbe tutto il resto; qualche volta è più grande del mondo intero. E cresce. Si fa infinito. Capisci di che sto parlando?"

"No."

da Svegliatevi, dormienti, di Philip K. Dick (traduzione di Simona Fefè)

giovedì, luglio 22, 2010

Stamattina mi sono masturbata con lo spazzolino elettrico di Hello Kitty.

da [Hello Kitty] La soluzione finale, di Hotel Messico

lunedì, luglio 19, 2010

milano è un luogo dove in verità sei tutto e niente
e dove l'unica risposta sensata è che mi giro e ti bacio

Susan (da My Own Private Milano)

domenica, luglio 18, 2010

In Trentino oggi le montagne si staccano dal cielo che nemmeno con photoshop

elena chesta

sabato, luglio 17, 2010

Siamo tutti inteccettati
Rrispettiamo la praivasi: non mi piace ammazzare quaccuno che lo sà già in anticipo pecchè mi spiò.

bernardop

venerdì, luglio 16, 2010

Mi ha detto mio cugino che una volta ha premuto CTRL+Z talmente tante volte che si è disinstallato Windows.

PiccoloImprenditore

giovedì, luglio 15, 2010

a volte lo chiamo: leo, piccolino, gli dico. abbiamo dieci cm di spazio per salutarci, per dargli una carezza io e lui una leccatina sulla mano. gli mollo una fetta biscottata, un cracker, l'altro giorno un po' d'acqua ché alle due faceva appena 39 gradi. mi piace pensare che gli faccia piacere che una sconosciuta larga dieci cm nei quali riesce a vedere solo il mio occhio destro e una mano che spunta lo distragga per qualche secondo da una giornata solitaria lunghissima. poi mi dico che forse son scema e che lui, come dicon tutti, non ha la cognizione del tempo che passa. e allora, spingendomi nei meandri dell'autocoscienza fai da te, sono costretta ad ammettere che forse è lui che fa compagnia a me e che siamo due cani solitari ognuno sul proprio balcone.

pupa

mercoledì, luglio 14, 2010

daddy's girl
Si smette mai di essere figli? E quando? Cosa si diventa dopo essere stati figli? Si diventa orfani, si diventa adulti o si diventa vecchi? Forse si diventa solo un po' più soli e la consapevolezza di questa nuova solitudine così diversa, così pesante e irreversibile confonde il presente e il passato, accorciando improvvisamente e inaspettatamente l'idea di futuro.

wild

martedì, luglio 13, 2010

Mh. Va bene. Sono pronta ad ammetterlo. Forse qualche volta, ma proprio di rado, ho fatto cose inaudite per le ragionevoli gabbie quotidiane: ho dilatato tempi e spazi. Ho preso possesso, con delizia e privilegio, di minuti lunghissimi, li ho assaggiati, mi ci sono sdraiata sopra. E mi è pure piaciuto.

mich

lunedì, luglio 12, 2010

Alla fin fine non sono poi così tante, le cose che ricorderemo di questo primo Mondiale africano.
La prima volta della Spagna e, per penoso contrappasso, la figuraccia storica della nazionale italiana.
Le diaboliche vuvuzelas.
Il polpo Paul e i suoi 8 pronostici azzeccati su 8.
E i 62 morti in un doppio attentato esplosivo in Uganda. Ah, no, scusate, questo non c'entra coi Mondiali. Dimenticatelo pure.

kutavness
alla soglia dei 30 anni credo che nel cuccare (in entrambe le parrocchie) c'è l'atteggiamento vincente, che appunto vince e secondo me contano più le sopracciglia dei capelli

(da una chat privata)

venerdì, luglio 09, 2010

Isola Virtuale: "mi tocca pitturare il soggiorno, ma non prima di avere spostato i mobili e smontato tutti gli ammennicoli elettronici."
jAsOn: "non spostare niente e usa photoshop"

da friendfeed

giovedì, luglio 08, 2010

Venerdì ho visto un mostro in treno. Non prendo quasi mai il treno ma venerdì dovevo andare a Venezia e quando sono entrata nel vagone lui era già seduto lì. Aveva due gambe che toccavano terra e altre due, più magre, a penzoloni su un fianco. Aveva il respiro affannoso, una mano spuntava dalla nuca per poi nascondersi e riapparire sotto l’ascella. Le due teste erano unite da un’unica bocca che si divorava cercando di farsi appena male mentre tutte quelle braccia percorrevano ogni centimetro, come se avesse bisogno di verificare che certe parti del corpo fossero ancora lì. Colpiva quanto fosse lontano da tutti, come fuori dal tempo e dal treno, come sognando sveglio una guerra allucinante. Faceva caldo e ogni tanto una goccia di sudore scivolava sulla pelle ma non ci faceva caso.

simple

mercoledì, luglio 07, 2010

i vuoti, quando non riesci a riempirli, possono inghiottirti.

Brunella (Flounder) su facebook

martedì, luglio 06, 2010

quelle dita sulla tastiera sprigionano biglietti di sola andata per il regno della fantasia

da Blogorrea (a proposito di Stevie Wonder)

sabato, luglio 03, 2010

e ora vado a catafottermi a mare

Laura*KoAn

venerdì, luglio 02, 2010

Chi legge troppi libri spesso fa cose di cui non c'è nessun bisogno.

Gianrico Carofiglio, Le perfezioni provvisorie

mercoledì, giugno 30, 2010

Ubi maior
I giudici hanno escluso il concorso esterno in associazione mafiosa di Dell'Utri dopo la nascita di Forza Italia. Non ce n'era più bisogno.

.mau.

domenica, giugno 27, 2010

Ustica ha condizionato tutta la mia vita, anche se ho cercato a lungo di rimuoverla. Sa che cosa mi ha fatto più male? È che Ustica ha due aspetti. Uno è quello di cui si è parlato tanto: le indagini, i depistaggi, le bugie, i processi. Ma l’altro aspetto, di cui non si parla mai, siamo noi. Tutte le persone morte su quell’aereo non avevano solo un nome e un cognome: avevano anche tanti familiari. Noi siamo invisibili ma esistiamo: per trent’anni siamo stati torturati ogni giorno della nostra vita. Sono trent’anni che speriamo, illudendoci, di sapere chi è stato e perché. Cerchiamo la verità, null’altro. Per questo non siamo ancora riusciti a elaborare il lutto.

Elisabetta Lachina

sabato, giugno 26, 2010

Di Mich vorrei mettere in evidenza le doti intellettuali come il fatto che è alta, bionda, occhi azzurri, longilinea... insomma, indiscutibilmente gnocca.

M&B Music

giovedì, giugno 24, 2010

Nelle seguenti dichiarazioni di Umberto Bossi, seguite dalle loro conseguenze, c'è un errore. Trovatelo.

- "Il tricolore lo uso per pulirmi il culo". Conseguenze: nessuna.
- "Non si danno case al primo Bingo Bongo che arriva". Conseguenze: nessuna.
- "Ho chiesto un camion di carta igienica tricolore". Conseguenze: nessuna.
- "I nostri fucili sono sempre caldi. Ho 300mila uomini a disposizione". Conseguenze: nessuna.
- "Coi clandestini voglio sentire il rombo dei cannoni. Al secondo o terzo ammonimento pumm! Altrimenti non finiamo più". Conseguenze: nessuna.
- "I giudici stiano attenti, a noi le pallottole costano solo 300 lire". Conseguenze: nessuna.
- "Se non passa il federalismo si fa la secessione. Ma dura, senza mediazioni". Conseguenze: nessuna.
- "La nazionale? Tanto la partita se la comprano. Vedrete che al prossimo campionato ci saranno due o tre calciatori slovacchi che giocano nelle squadre italiane". Conseguenze: "La mia era solo una battuta, stavo davvero solo scherzando, spero che l'Italia vinca i mondiali"

Trovato l'errore? L'errore è l'Italia

dituttounblog

mercoledì, giugno 23, 2010

una gioia di quelle forti si vive almeno due volte, una volta in diretta e una in differita

Ugo Cornia, citato da mastrangelina

lunedì, giugno 21, 2010

Solo una cosa: non ascoltate la musica fisica con le cassette del computer. È come guardare Guernica sull’iPhone.

giovedì, giugno 17, 2010

Lettera agli editori, a uno in particolare

Ho scritto un libro con molte femmine nude. Parecchie. Uno spettacolo. Ma è anche una storia complicata perché tutti si mettono con tutti e le cose non stanno come sembrano. Non ci sono vampiri, giusto un paio di ricchioni non lo so se è lo stesso. Nel libro ci sono tre parole in inglese e una in francese (ménage à trois), quindi posso puntare al mercato internazionale. Il resto è scritto in italiano. È un libro raffinato, una cosa di classe. Se sei il proprietario di una casa editrice, anche se non sei tanto alto e fai i festini colle bagasce mandami una email, così durante un festino ti spiego tutta la storia. Ricorda solo una parola: “Femmine nude”. Ne è pieno.

Gianni Solla (Hotel Messico)

mercoledì, giugno 16, 2010

omo piangerino con occhio a bagigio: impossibile io resiste.

mirumir / miroslava

lunedì, giugno 14, 2010

Ma tutti questi tricolori che vedo appesi ai balconi stasera dove cazzo li avevate il 25 aprile, in tintoria?

domenica, giugno 13, 2010

la montagna inizia dove i deficienti finiscono di starnazzare.

Sba

mercoledì, giugno 09, 2010

Operaio in strada - Ohi bella, ammazza come siamo carine oggi!
Lei - Dice davvero?
Operaio - Che?
Lei - Ha detto che sono carina, no?
Operaio – Sì.
Lei - Diceva davvero?
Operaio - Sì. Sssì.
Lei - Sì o Sssì?
Operaio - Sì, sì.
Lei - Anche con queste scarpe?
Operaio - Sì.
Lei - Anche se sono basse?
Operaio - Ho detto così…
Lei - Che significa?
Operaio – che ho buttato lì una cosa…
Lei - quando?
Operaio - come quando?
Lei - ha buttato lì una cosa quando ha detto che sono carina anche con queste scarpe o quando ha detto che sono carina in generale?
Operaio – beh ho parlato senza pensare.
Lei - quindi non pensa davvero che sia carina, scarpe o non scarpe.
Operaio - le spiace se vado?
Lei – le sembra bello illudere la gente?
Operaio – io non illudo proprio nessuno.
Lei – prima sono carina, poi non sono più carina e adesso addirittura sono nessuno, bel modo di abbordare le donne.
Operaio – Questa qui è matta.
Lei – bravo, bene, avanti così.

Xhara

domenica, giugno 06, 2010

Ed è allora che il tempo si ferma di nuovo, un'immagine così abusata che più abusata non si può perché il tempo o non si ferma mai oppure è fermo da sempre, diciamo allora che il continuum del tempo rabbrividisce, o diciamo che il tempo apre le gambe e si china e mette la testa tra le gambe e mi guarda alla rovescia, solo pochi centimetri più giù del culo e mi strizza un occhio, o diciamo che la luna piena o crescente o la oscura luna calante del DF torna a scivolare sulle mattonelle del bagno delle donne al quarto piano della facoltà di Lettere e Filosofia, o diciamo che si alza un silenzio da veglia funebre nel caffè Quito e che sento soltanto il mormorio dei fantasmi della corte di Lilian Serpas e che non so, ancora una volta, se mi trovo nel '68 o nel '74 o nell'80 o se una volta per tutte mi sto avvicinando come l'ombra di una barca naufragata al lietissimo anno 2000 che non vedrò.

Amuleto, Roberto Bolaño

mercoledì, giugno 02, 2010

(those who have suffered, understand suffering,
And thereby extend their hand
The storm that brings harm
Also makes fertile
Blessed is the grass
And herb and the true thorn and light)

Patti Smith – Rock N Roll Nigger

martedì, giugno 01, 2010

La pianta del Rooibos (Aspalatus linearis) è nota per l'infuso delle foglie che diventa "rosso fuoco". Contiene una buona concentrazione di polifenoli, antiossidanti che aiutano a contrastare l'azione dannosa dei radicali liberi in eccesso, è senza teina e ha un basso contenuto di tannini. Grazie alle sue proprietà calmanti, regola il sistema digestivo e favorisce il sonno.

lunedì, maggio 31, 2010

La poesia ti abitua alla concisione, riesce attraverso cortocircuiti di analogie a dire di più rispetto al parlare solito. [...] Ci insegna a disfare le frasi fatte.

Gianluigi Beccaria, citato da Luisa Carrada

venerdì, maggio 28, 2010

Africa!



Ben Heine

martedì, maggio 25, 2010

Mi ha incantato come m'incantano sempre certe scritte che hanno l'aspetto di relitti sopravvissuti al loro tempo, sia per i caratteri che per il linguaggio impiegato: è un po' come essere in un rave e trovarsi di fronte il proprio nonno.

Cadavrexquis

sabato, maggio 22, 2010



La laguna è uno stato d’animo del mare.

ranafatata

venerdì, maggio 21, 2010

improvvisamente non c'era più nessuno e tutto sembrava immobile anche se il mare non sta mai fermo, nemmeno il sole, la terra e il cielo e noi.

mauro de zordo

giovedì, maggio 20, 2010

Lei – oggi un tizio mi ha ceduto il posto sull’autobus perché ha pensato fossi incinta… mi trovi così ingrassata?
Lui – ma no! Magari gli sei sembrata vecchia!

Xhara

mercoledì, maggio 19, 2010

[...] Poi lascia perdere che invece di chiamarlo gugol lo chiama gogle (e che l’access point lo chiama il cornuto).

Mattia

domenica, maggio 16, 2010

"Non sono dottore, non sono dottore...". Scala gli era arrivato alle spalle, senza che se ne accorgesse, "ho conosciuto un altro che lo diceva sempre... come si chiamava... Germi, no, Ingravallo... il commissario Ingravallo, lo conosce?".
"L'ho incrociato una volta... a Roma".

Carlo Lucarelli, Via delle Oche

sabato, maggio 15, 2010

sono uno che non commette mai lo stesso errore du... ehm ventisei volte

venerdì, maggio 14, 2010

Lo Sbiego (in Veneto) o Sbieco (in Italiano) o Traversino (nel Sud Italia) è un profilo di tessuto usato per rifinire bordi su vestiti o biancheria per la casa.

Trattasi di in una striscia di tela, in cotone o ad effetto raso, tagliata a 45° (trama e ordito a 45°). I due margini del taglio vengono ripiegati verso l’interno e stirati in modo che la piega sia stabile e non sfilacci dopo l’applicazione.

Il suo pregio è quello di adeguarsi, grazie al taglio a 45 gradi, alle forme non lineari: scolli, giro manica, bordi arrotondati. Per meglio far capire alle clienti io in genere dico loro che lo sbiego, a differenza delle fettucce a dritto filo, è che 1) non fa “pance” sulle curve 2) non “comanda” sul tessuto dove viene applicato.

Mistro

venerdì, maggio 07, 2010

Q: Need any weed? Grass? Kind bud? Shrooms?
A: No thanks hippie, I'd just like to do some banking.

(da schneier)

giovedì, maggio 06, 2010

M - tienimi la mano e parliamo del mondo di noi, di te e dei tuoi desideri.
s - è la cosa più bella che abbia mai letto
- mi viene da piangere
- perchè il posto più concreto in cui quei desideri mai si realizzeranno sono le nostre parole.

martedì, maggio 04, 2010

Uno dice Ma il cuore quanto grande vuoi che sia per farci entrare tutti? Io dico che è un po’ come quando inviti troppa gente a cena, ti accorgi che si sta un po’ stretti, ma speri sempre che gli ospiti preferiscano stringersi piuttosto che non esserci per niente. E tu preferisci dividerti tra tanti piuttosto che lasciar fuori qualcuno.

chiaratiz

lunedì, maggio 03, 2010

C’è del bello dappertutto. Te ne accorgi?
[leggi tutto]

Elena Zannoni (senza aggettivi)

sabato, maggio 01, 2010

Disoccupazione al 8,8 per cento, un dato record dal 2002 ad oggi e il peggiore di tutta Europa. I disoccupati in Italia sono 2 milioni e 194 mila, 58 mila in più rispetto ad un mese fa. In un anno sono spariti 236 mila posti di lavoro.
Qualcuno aveva promesso un milione di posti di lavoro in più, ve lo ricordate?

Buon Primo Maggio

Michiamomitia - fu fatacarabina

giovedì, aprile 29, 2010

chi prende abitualmente il treno non crede nelle coincidenze

czap

martedì, aprile 27, 2010

La Luna Splendente

Ti vedo
lì nel cielo notturno
e sento che canti tante melodie
te ne stai lì tranquilla
ma non mi parli,
sogno una serata romantica,
spero di vederti ogni sera.

Gabriele (10 anni) *

domenica, aprile 25, 2010

Resistenza italiana

Wikipedia

venerdì, aprile 23, 2010

Farsi delle domande è ancora peggio che sapere tutto.

Agota Kristof, "La terza menzogna", in Trilogia della città di K.

--

Se non si va non si vede.

Domani accadrà, regia di Daniele Luchetti

venerdì, aprile 16, 2010

Pinco pallino è sposato e dichiara che gli piacciono le donne. A scanso di equivoci.
Tizia cerca un appuntamento in rete ma è fidanzata e tra i suoi amici c’è pure il suo fidanzato. Cattolico militante.
Caio è ateo però si è iscritto al gruppo “Raccogli i soldi per la Madonna di Montefronzolo”.
Sempronio è al tempo stesso fan di “Vino e spirito” e “Andate piano”.

Flounder

martedì, aprile 13, 2010

Io se fossi l’Arizona dichiarerei guerra alla California per ottenere uno sbocco sul mare.

Mistro

giovedì, aprile 08, 2010

Mi ricordo che, il nostro ultimo abbraccio, se avessi immaginato che sarebbe stato l’ultimo avrei stretto più forte.

chiaratiz

mercoledì, aprile 07, 2010

Uno dice che la salute è la cosa più importante poi dopo tre giorni se la lavastoviglie non funziona dice che pure la lavastoviglie è la cosa più importante.

Doug

martedì, aprile 06, 2010

Non so se siamo un aggregato di particelle o un'eterna essenza divina.
Comincia la stagione delle risaie a specchio e il cielo è bello.

Carlo Molinaro (dalla mailing list della Zonker's Zone)

giovedì, aprile 01, 2010

Mentre ero imbottigliato sull'Olimpica, ho abbracciato in un unico sguardo i manifesti «L'AMORE VINCE SEMPRE SULL'ODIO E SULL'INVIDIA» e i SUV e le Smart che sfrecciavano sulla corsia di emergenza. Mi è sembrata una sintesi perfetta.

Vic

mercoledì, marzo 31, 2010

"when one person suffers from a delusion it is called insanity. When many people suffer from a delusion it is called religion."

(a Pirsig's quote on the god delusion)

martedì, marzo 30, 2010

io lo so che siete incazzati. poi vi verrà il down dell'elaborazione del lutto. però dopo ne dobbiamo parlare bene. perché due nazioni (usa e india) hanno scelto modelli diversi. giovani. capaci di volgersi verso il futuro. è proprio una totale mancanza di sogni della persona italiana e della nazione italia che a me intristisce molto. le istanze repellenti ci stanno ovunque. in india come negli usa. non scherziamo.

lapiccolacuoca in un commento su ff

lunedì, marzo 22, 2010

Guardavo i frangipani in fiore che adesso è la loro stagione e di quanto assomiglino al nostro tempo interiore. [leggi il resto]

lapiccolacuoca

mercoledì, marzo 17, 2010



- Che cosa stai facendo?

- Ruoto in senso antiorario. Ogni giro sottrae momento angolare al pianeta, rallentandone la rotazione in modo infinitesimale, allungando la notte, allontanando l'alba. Dandomi un po' più di tempo qui, con te.

martedì, marzo 16, 2010

sono diverse settimane che qui si usa l’aceto bianco al posto dell’ammorbidente e garantisco che:
- il bucato non puzza di aceto, odore che peraltro a me fa veramente schifo per cui su questo punto sono affidabilissima
- la vaschetta dell’ammorbidente non è mai stata così linda e pulita (io odiavo le incrostazioni schifose che si formano con l’ammorbidente)
- ne basta meno di un terzo di vasetto dello yogurt, fate i vostri conti considerando che va benissimo l’aceto primo prezzo o comprato al discount

CV

sabato, marzo 06, 2010

La Libia (a seguito dell'arresto di uno dei figli di Gheddafi e consorte per maltrattamenti ai domestici, avvenuto in Svizzera) ha dichiarato la Jihad. Il trattato firmato da Berlusconi, Frattini e Maroni il 20/01/2009, oltre a una consistente somma in denaro e allo scambio di segreti miltiari e tecnologici "impegna l'Italia a sostenere la Libia nei suoi conflitti". Toccherà chiudere la frontiera a Chiasso e imprigionare il Perotti quando tenterà d'infiltrarsi.

Gilgamesh

martedì, marzo 02, 2010

Senza l’attraversamento del periodo liminare non si va da nessuna parte.
(...)
Il rito è forse l’unica cosa che permetta un passaggio al senso. Il rito è creazione dal caos, è passaggio dall’indifferenziazione alla distinzione, permette di cogliere qualcosa o qualcuno e di separarlo dal resto. Di separarlo per allontanarlo per sempre o per integrarlo.

Flounder

domenica, febbraio 28, 2010

EN, FR, IT: Alafolix
ES: Alafólix
DE: Romantix
NL: Hartstochtelix

Astérix at the Olympic Games
Astérix aux Jeux olympiques
Asterix alle Olimpiadi
Asterix En Los Juegos Olímpicos
Asterix bei den Olympischen Spielen
Asterix en de Olympische Spelen

sabato, febbraio 27, 2010

Comprendere, a otto anni, una morte improvvisa è difficile, forse impossibile, così come è difficile capire, da adulti, quale insondabile abisso di disperazione possa portare una persona a togliersi la vita. Mi manca il fiato quando penso ai figli ma ancora di più se penso ai genitori.

CV

venerdì, febbraio 26, 2010

no, è inutile

è che non lo dovevano mettere, il sole, se volevano che lavorassi.

oriella

mercoledì, febbraio 24, 2010

invincibile, titolo che spetta non a chi vince sempre, ma a chi mai si dichiara arreso e dopo ogni batosta si batte di nuovo, ancora e a oltranza.

Erri De Luca, Chisciottimista, 2005 Ed. Dante & Descartes, Napoli

domenica, febbraio 21, 2010

Chiami Formigoni e lui laica; se lo chiami tre volte, che succede?
(LaMucci)

se lo chiami tre volte davanti a uno specchio ti inaugura il bagno
(Bisax)

da friendfeed

venerdì, febbraio 19, 2010

- Insomma, avete trovato i piani?
- Sì - disse Arthur - sì. Erano in fondo a un casellario chiuso a chiave che si trovava in un gabinetto inservibile sulla cui porta era stato affisso il cartello "Attenti al leopardo".

Douglas Adams, citato da .mau. a proposito di "trasparenza"

giovedì, febbraio 18, 2010

Ma io ti compro un sottomarino.

Piero Ciampi (citato da pipistrella66)

lunedì, febbraio 15, 2010

non se li ricordava quanti sapori diversi aveva assaggiato, né tanto meno ricordava la diversa intensità delle strette che le avevano cinto vita o piuttosto la differente dimensione delle mani mentre le dita scorrevano sul suo corpo. cercava solo di leggere e, per quanto (im)possibile, di dimenticare.

scrivana

sabato, febbraio 13, 2010

C'era una volta un uomo che voleva morire felice. Infatti gli avevano detto che dopo la morte si sarebbe restati in eterno immobili nello stato d'animo in cui si era al momento della morte. Se uno moriva e nel momento della morte era disperato, la sua anima sarebbe in eterno fluttuata in una condizione di disperazione. Se uno moriva sereno, la sua anima sarebbe in eterno fluttuata nella serenità. Perciò, si disse l'uomo, se io morissi nel momento della massima felicità possibile, resterei in eterno massimamente felice. Allora una sera...

Bandini

domenica, febbraio 07, 2010

è quello che sento. quindi è vero.

roi

venerdì, febbraio 05, 2010

* ormai sono così rassegnata al dentista, che apro la bocca già quando sono al portone.

* camminando distrattamente t’accorgi che dentro una pozzanghera con la forma di un albero riflessa c’è il sandalo colorato di una donna e rimani lì sotto la pioggia ad immaginare la storia di quella scarpa pensi alla stranezza dell’attimo alla particolarità dell’avvenimento e ti fai tutti i tuoi viaggi cercando di capire quale significato

* finalmente a letto dopo 16 ore in piedi, "dio c'è ed è a forma di materasso"

* grazie a chi oggi, ieri o domani mi farà conoscere qualcosa di nuovo. compreso il bello e il brutto della vita.

Pupa, piccola antologia da Millevocidentro
il podestà, per sicurezza, aveva ordinato l’affissione di manifesti a ogni porta, con la proibizione assoluta di sognare.

Flaviano Fillo, Formiche, in Microcenturie

giovedì, febbraio 04, 2010

Sperando che un giorno qualcuno (i fagotti) dica: che buona che era quella pasta di quando eravamo piccoli.

Elena Petulia

martedì, febbraio 02, 2010

Il 2 Febbraio è la grande festa del Ritorno della Luce. Questo giorno celebrato da sempre e ovunque, è noto con nomi diversi presso i vari popoli di ogni tempo e paese: Imbolc, Oimelc, I Lupercali, Candlemas, Brigid's Feast, Ewomeoluc, Groundhog's Day, Candelora.

lunedì, febbraio 01, 2010

Il futuro è una infinita successione di presenti.

Howard Zinn, citato da kindlerya

domenica, gennaio 31, 2010

Che ai freddi giorni della merla si contrappongano le calde notti della passera.

splendidi quarantenni

sabato, gennaio 30, 2010

Quando nevica, EasyJet cancella tutti i voli: quelli durante la nevicata, quelli dopo, nelle 48 ore successive (anche se il dopo è una giornata di sole estivo) e, se potesse, cancellerebbe anche i voli prima.

giusec&frienz

(grazie a pm10 e chettimar)

giovedì, gennaio 28, 2010

Legge di Paul: Non si può cadere dal pavimento.
Corollario di Rygunz: Il pavimento può cadere.

Jacopod nei commenti al ff di livefast

mercoledì, gennaio 27, 2010

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

laPitta

domenica, gennaio 24, 2010

nella comunicazione la vera tirannia del mezzo sul contenuto si esercita non tanto sulla forma di questo contenuto, quanto sulla sua stessa esistenza, perché il mezzo non solo fornisce la materia fisica in cui il pensiero si incarna e si fa elemento di scambio, ma crea l’ambiente di coltura in cui questo può attecchire, il che detto in parole povere significa per esempio che grazie al blog in questo momento non solo sto scrivendo, ma sto prima di tutto pensando le cose che sto scrivendo, cose che non potrei mai dire, perché non potrei mai pensarle, al telefono, su facebook o di persona, anzi, di persona meno che mai, ché proprio su questo riflettevo l’altro giorno, quando mi sono resa definitivamente conto che non sono adatta alla vita reale, ma solo a quella differita, che dovrebbe funzionare pressappoco così, che per esempio succede un fatto, e per una mia reazione ci si aggiorna dopo un paio di settimane, oppure uno mi chiede una cosa, e io gli rispondo dopo tre giorni, e magari nel frattempo mi metto a scrivere sul blog e la risposta d’incanto prende corpo, ed è questo per esempio un buon motivo per cui, gira e rigira, sempre qui torno, per darmi l’opportunità di produrre pensieri o risposte che in nessun altro modo potrebbero nascere.

HangingRock

sabato, gennaio 23, 2010

Giuro di non riversare mai più il mio rancore, per quanto giustificato, su una collettività di uomini, quali che siano la razza, la religione, le convinzioni, i pregiudizi, gli errori. Compiango quei poveri ragazzi. Ma non posso perdonare gli individui, quelli che mi respingono, quelli che freddamente ci voltano le spalle, quelli che aspettano solo di giocarti un tiro mancino. Quelli... vorrei averli tra le mani un giorno... Quando finirà tutto ciò?

appunti di Irène Némirovsky tratti dal suo diario
(in Suite francese, ed. Adelphi,
traduzione di Laura Frausin Guarino)

martedì, gennaio 19, 2010

Vogliamo soltanto libri scritti senza l'assillo del best seller.

Palmasco

sabato, gennaio 16, 2010

Mi piace abbracciare le persone, è intenso, profondo, bello. E se abbraccio qualcuno, e qualcuno si lascia abbracciare (perché mica è banale trovare qualcuno che si lasci abbracciare) succede sempre qualcosa. È come se in un attimo ciascuno lasciasse attaccato all’altro un pezzettino di sé.
E quel pezzettino dice moltissimo, racconta un sacco di storie, concede un istante di condivisione.

Lele Rozza

venerdì, gennaio 15, 2010

Capii che accettare i propri limiti non significava essere dei falliti o degli sconfitti, ma dava la possibilità di migliorarsi. Se capisci che puoi sollevare cento chili e non mille, magari, allenandoti, dopo un po' ne tiri su centodieci, poi centoventi. Magari a mille non arriverai mai, ma migliorerai. Prima, però, devi prendere atto di chi sei davvero.

Sandrone Dazieri

giovedì, gennaio 14, 2010

Un cuore abitato dagli altri non muore solo.

Angela

(ciao)

mercoledì, gennaio 13, 2010

Credo che sostituirò le dieci righe del mio short cv con una sola: «ancora cinque minuti».

vic su friendfeed

lunedì, gennaio 11, 2010

Se non ci fosse stato il femminismo, in questo paese, saremmo ancora ad abortire coi ferri da calza sul tavolo di cucina. Non ti permettere mai piu' di mancare di rispetto alle donne che hanno permesso a tua sorella e a tua figlia di essere considerate esseri pensanti e corpi inviolabili).

Paola

domenica, gennaio 10, 2010

Some believe that embarrassing things will become less embarrassing once everyone can see everyone else’s faults – the internet as community of the flawed. David Weinberger is quoted: “An age of transparency must be an age of forgiveness.” Or, as Marc van der Chijs puts it in Googlespeak: Life is beta.

(blogoscoped)

sabato, gennaio 09, 2010

[Incrociando un'altra gondola] Òu Denis, ti xè ancora drio lavorare?

No sta dirme gnente. Go caricà sta squadra de Cinciunciàn e 'i vol far el giro de tute 'e isoe. Ti, invese?

Mi go sta mericana rincojonìa. 'A xe anca vecia, no me penso de taconarla gnanca na s'cianta.

Ma dai, 'e vecie 'e xé 'e pì brave.

Va' in mona, sborà de un sborà!

De che a troia de to mare!

Ti e ta morti!

Ciao!

Ciao!

What did he say?

Gnente signora, roba de marinai. Bisogna sempre dirse se riva 'a tempesta, se ghe xé pericoeo de onde alte. No se sa mai.

turismo culturale su ottagono irregolare

giovedì, gennaio 07, 2010

Tutto quello che non viene detto, spiegato, illuminato, rende un’immagine potente.

Sara Lando (Bruko)

mercoledì, gennaio 06, 2010

Ah giusto... il nome. Ostia. Beh, sei uomo, in fondo. Ti spiace se, per non confondermi troppo, ti chiamo... tesoro?

La Flauta

lunedì, gennaio 04, 2010

C'era un tempo in cui cercare le cose in rete era un'arte. Arte in senso proprio: tutti erano capaci di scrivere una parola su Altavista, ma più difficile era trovare qualcosa che parlasse proprio di quanto si cercava, e più difficile ancora valutare l'affidabilità di quanto rinvenuto.
Poi è arrivato Google, e tutto è divenuto più semplice: è come se ci avessero messo il servosterzo.
Io, che come prima macchina ho avuto una 127, ho imparato a parcheggiare senza il servosterzo, e ora quando guido la vecchia Twingo di mia madre -che il servosterzo non ce l'ha- parcheggio sempre malvolentieri, dato che si fa fatica: ma ci riesco. Chi ha imparato a guidare con il servosterzo, invece, trova impossibile parcheggiare senza quell'ausilio meccanico.

m.fisk

domenica, gennaio 03, 2010

Milano butta via ogni giorno 180 quintali di pane

Ecco cosa succede quando non si sanno preparare i canederli.