mercoledì, settembre 26, 2012

sono quasi certa di aver assistito all'incontro di due amanti, stasera, nel parcheggio dell'IKEA: lei aveva un bel viso felice e un abito aderente color cipria; lui l'ha salutata baciandola e stringendole un gluteo con un gesto che aveva dentro il desiderio, l'urgenza, l'impeto di una mancanza.

availableinblue

venerdì, settembre 21, 2012

Mi ha guardato e mi ha detto di togliermeli dalla testa il giusto e l'ingiusto. Di sforzarmi di non dire proprio più queste due parole. Perché così facendo scarico solo le mie responsabilità su altri, mi sollevo da quello che devo fare io e trovo sempre una giustificazione altrove. Cara mia non va così, mi ha detto. Salvo due o tre cose del vivere civile non esistono cose veramente giuste o ingiuste, esistono cose che si vogliono per noi e cose che non si vogliono. Cara mia lo decidi tu, mi ha detto. Ti devi dire questa cosa la voglio, oppure, questa cosa non la voglio.

mastrangelina

giovedì, settembre 13, 2012

Per la decima volta mi chiese se ero proprio sicura di voler restare a Roma completamente da sola. E per la decima volta le dissi di sì.
“Ma sei scema? Qui tra qualche ora sarà come nei film di zombie. Chiude tutto, vanno via tutti. E' ferragosto e si crepa dal caldo, cosa ci fai qui da sola?”
“Preferisco restare qui a studiare, te l'ho detto. Ho molto da recuperare, ma tra qualche giorno prendo l'aereo e torno a casa anch'io”.
Non era vero. Avevo detto così anche alle altre coinquiline, ma avevo già deciso di non partire. Avevo bisogno di stare da sola. Sola con me stessa. Sola con i miei pensieri. Sola nella pace di una casa vuota di una città vuota.

da L'estate è finita - Micol Tommasi