domenica, gennaio 29, 2006

Al buio il bianco della neve illumina dal basso sfumando in fiocchi dentro una notte bianca anch'essa. Ti aspetti quasi di vedere la tua ombra proiettata sulle nuvole.

posted by FemmeFatale

venerdì, gennaio 27, 2006

Come frammenti di un ologramma, ognuno di noi contiene un'immagine dell'intera nostra specie; ognuno di noi è partecipe di tutta la bellezza e di tutto il male dell'essere umani. Tutti siamo partecipi della musica di Mozart e dell'animo omicida di Mengele. Se la mattina ci guardiamo allo specchio e diciamo a noi stessi, "ho il viso di un assassino", ci saremo messi nella posizione di cominciare il lavoro che deve essere fatto. Ciò implica fare un bilancio giornaliero, chiedendo a se stessi ogni sera cosa abbiamo fatto durante il giorno per ostacolare quell'assassino. Qualunque cosa facciano gli altri, che anch'essi svolgano quel lavoro o no, noi avremo fatto la nostra parte per fare in modo che Auschwitz non accada mai più.

Alfabeto di Auschwitz

giovedì, gennaio 26, 2006

se hai una tecnologia migliore degli altri, falla funzionare prima di raccontarla; se non ce l'hai (...), il silenzio è d'oro.

Marco Magrini (citato da Giuseppe Granieri)

mercoledì, gennaio 25, 2006

Scopare, Vivere, Morire: le tre desinenze principali. Due sono irregolari: non sarà facile coniugarvi.

Flounder

martedì, gennaio 24, 2006

la mattina - se ancora così posso definirla - resto a letto fino a mezzogiorno, mezzogiorno e mezzo. Ho ribaltato i miei ritmi: io ero quello che, ai tempi dell'università, si svegliava alle sei e mezzo-sette di mattina per studiare. Il mattino aveva l'oro in bocca e, se ero fortunato, il tardo pomeriggio aveva il cazzo nel culo.

cadavrexquis

lunedì, gennaio 23, 2006

la depressione è un'arma potentissima nelle mani di chiunque.
è un alibi che scagiona da ogni responsabilità nei confronti degli altri, ma soprattutto nei propri.
è un'amica subdola, che circuisce fino a farsi crogiolare in lei, fino a farsene scudo di fronte al mondo: "cosa volete da me? io sono depresso. non vedete, non ce la faccio".
è a volte una malattia da esibire, che ti fa sentire protagonista nel tuo dolore.
ed è quando arriva lì, che diventa pericolosa.

lulù

sabato, gennaio 21, 2006

Con questi ragazzi si ha sempre l'impressione che sappiano per istinto che nel luogo da dove sono venuti di gente come loro ne resta ancora tanta: e allora, perché scaldarsi tanto? Presto spariranno e il loro posto sarà preso da altri che gli somigliano tanto che solo l'occhio d'una madre potrebbe notare la differenza.

Gore Vidal, Myra Breckinridge (traduzione di Vincenzo Mantovani)

venerdì, gennaio 20, 2006

In The Midnight Hour

I'm gonna wait 'til the midnight hour
That's when my love comes tumbling down
I'm gonna wait 'til the midnight hour
When there's no one else around
I'm gonna take you girl and hold you
Do all things I told you
In the midnight hour
Yes I am, whoa, yes I am

I'm gonna wait 'til the stars come out
See them twinkle in your eyes
I'm gonna wait 'til the midnight hour
That's when my love begins to shine
You're the only girl I know
Really love you so
In the midnight hour

I'm gonna wait 'til the midnight hour
That's when my love comes tumbling down
I'm gonna wait 'til the midnight hour
That's when my love begins to shine
Just you and I, oh baby, just you and I

(Pickett - Cropper)

mercoledì, gennaio 18, 2006

In particolare di fronte a noi c'era un tavolo presto ribattezzato "lo speed date" per la tristezza delle persone: tutte le donne da un lato e tutti gli uomini dall'altro.
Gente che non si è parlata dalle 20,30 alle 23,59 e allo scoccare della mezzanotte si è limonata per un quarto d'ora. Insomma cose divertenti.

Postato da: kiarablog

domenica, gennaio 15, 2006

Se mi domandate quanto a lungo abbia vissuto sull'isola, non so rispondere, perché il tempo laggiù assume un altro significato. Trascorrevamo i giorni senza fretta, eppure ciascun momento si faceva urgente, petalo vorticoso trascinato verso il mare da un rapido fiume. Se non l'avessimo colto, se non avessimo imparato quanto poteva insegnarci, l'avremmo perduto per sempre.

Chitra Banerjee Divakaruni, La maga delle spezie (traduzione di Federica Oddera)

venerdì, gennaio 13, 2006

riparare è un atto altamente culturale, vendere lo è molto meno

- ste

mercoledì, gennaio 11, 2006

baxia e rii se amo risponde
cianzi forte se-o no te sente
dai diamanti no nasce ninte
e dau liamme peu nasce un scio

Via del Campo / Via do Campo
Fabrizio De Andrè (traduzione in genovese di Vincenzo Nalbone)
Canti randagi

martedì, gennaio 10, 2006

nulla è determinato
laddove tutto appare scritto niente è veramente scritto
niente è immutabile

bea

venerdì, gennaio 06, 2006

Una vigna che sale sul dorso di un colle

fino a incidersi nel cielo,

è una vista familiare,

eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica

[...]

La visione s'accompagna al sospetto che queste non siano se non le quinte di una scena in attesa di un evento che nè il ricordo nè la fantasia conoscono.

Qualcosa di inaudito è accaduto o accadrà su questo teatro.

[...]

L'uomo sa queste cose contemplando la vigna.

E tutto l'accumulo, la lenta ricchezza di ricordi d'ogni sorta,

non è nulla di fronte alla certezza

di quest'estasi immemorabile.



Cesare Pavese, Feria d'agosto (1947)

mercoledì, gennaio 04, 2006



spedita da bruno

martedì, gennaio 03, 2006

MANIFESTO DEL MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICE

Un vasetto di yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 10 euro al litro, ha bisogno di contenitori di plastica e di imballaggi di cartone, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato.

Lo yogurt autoprodotto facendo fermentare il latte con opportune colonie batteriche non deve essere trasportato, non richiede confezioni e imballaggi, costa il prezzo del latte, non ha conservanti ed è ricchissimo di batteri.

[...]

09-09-2004 Maurizio Pallante (segnalato da Spiritum)