martedì, settembre 30, 2003

Diceva la filastrocca: il melo fa la mela, il pero fa la pera, il fico fa... eccezione.
Ecco, questo Paese fa eccezione.

Luca ludik
Basta che le cose siano spinte fino in fondo per ottenere le cose esattamente contrarie.
(Lautréaumont)

[da Kraken di Alfredo Pasotti]

domenica, settembre 28, 2003

Madre
Padre dal capo lento
e stanco

Io sono
uno strano fiore

La notte soffocata di stelle
Il mare dall'ampio giro di nubi
Il fresco vino del cielo
inebriano
questo mio dolore
muto e profondo

Nel vostro amore distante
cogliete di me
appena
l'umido profumo.


Sil

giovedì, settembre 25, 2003

IL BLOG E' L'OVVIO DEI POPOLI

(da Herzog)

mercoledì, settembre 24, 2003

Giulio, non ti abbacchiare! In un quaderno ho questo appunto datato 1984 (età: 21 anni): "Memo per quando sarò vecchio. Ricordati che ti succedeva anche da giovane: oggi ho cercato per un'ora le chiavi di casa che avevo appoggiato in cucina per cercare la carta d'identità (che non sono ancora riuscito a trovare)".

Tiziano Scarpa

A volte ho come la sensazione di aver bisogno di 2 o forse addirittura 3 vite, per essere davvero e fino in fondo me stessa. Al momento sta vivendo solo una delle Bette che albergano qui dentro, le altre ogni tanto si fanno vive ma possono affacciarsi solo da finestrelle piccolissime; il panorama, l'aria fresca non sono per loro. Forse é un peccato. O forse no.
Probabilmente farei meglio a tornare alle pulizie di casa.

da Betta di acido folico

martedì, settembre 23, 2003

"L'amor l'è cumpagna al cagatt:
chi n'al prova n'eg crad."

Che tradotto e ammorbidito sarebbe "L'amore è come la dissenteria: chi non la sperimenta non ci crede" sottointeso che possa essere così devastante. E noi qui ad augurarcela.

clutcher

lunedì, settembre 22, 2003

Il momento di fermarsi a riflettere e il momento di osare e partire.
Capire quando, è questa la saggezza?
bea

(da un commento a Verba manent)

sabato, settembre 20, 2003

LO SCAMBIO MUTO
Prima di adesso, prima della deforestazione, dell'estrazione del coltan, della proibizione ai Pigmei della caccia all'elefante, dei massacri della guerra civile, i Bantu e il piccolo popolo della foresta hanno barattato le loro merci senza mai incontrarsi.
In un luogo convenuto per tradizione, un Bantu depositava le sue punte di ferro e se ne andava. Dopo un po' arrivava un Pigmeo, ritirava le frecce metalliche, lasciava dei frutti, della carne affumicata o, ancora meglio, del miele e se ne andava a sua volta. Senza bisogno di afferrarsi hanno attraversato il tempo.
di caracaterina

venerdì, settembre 19, 2003



La luna e marte come si vedevano da Tokyo il 9 settembre.
(Antipixel)

giovedì, settembre 18, 2003

Un esempio? «L'incredibile decisione del ministro della Salute, Girolamo Sirchia, che per la prima volta dal 1989, anno in cui è stato pubblicato il primo Rapporto sulle acque di balneazione, ha consentito l'avvio di una stagione balneare senza uno straccio d'informazione ai bagnanti sulla qualità dei nostri mari». Se il ministero della Salute tace, quello dell'Ambiente continua invece a registrare, grazie all'attività delle Regioni, dati impressionanti sulla quantità di metalli pesanti nei sedimenti costieri: cadmio, arsenico, piombo, mercurio e altre sostanze persistenti, che si accumulano fino ai livelli più elevati della catena trofica.

E in un mare dimenticato, aumentano anche i reati ambientali. Continua a crescere indisturbato, ad esempio, il fenomeno dell'abusivismo edilizio che nel 2002 torna a sfondare il «muro» delle 30mila costruzioni abusive, precisamente 30.821 con un incremento del 9% rispetto alle 28.276 del 2001, mettendo così la parola fine alla breve ma significativa stagione della lotta al cemento selvaggio nel nostro Paese. Il ritorno del «mattone selvaggio» ha alimentato una produzione di cemento illegale equivalente a 4.204.380 metri quadrati per un valore immobiliare di 2.102 milioni di euro.

il resto qui

mercoledì, settembre 17, 2003

Io sono
Ciò che davvero voglio, ottengo.
Ciò che è ragionevole perseguire, perseguo.
Libero dai desideri vacui, dalle illusioni,
dagli obiettivi che non mi appartengono.
Ci sono cause che non devo difendere,
ci sono battaglie che non combatterò,
idee in cui non è mi è concesso credere.
Sono cosciente. Sono consapevole.
Sconfiggo la distrazione, sconfiggo il dubbio.
La strada che ho davanti ora è retta.
La strada che ho davanti ora è diritta.
La volontà continua la trama dei miei giorni,
sono concentrato solo su ciò che faccio,
su ciò che è giusto che io faccia.
E' giusto perché l'ho deciso io di
comune accordo con tutto ciò che vive in me.
La mia vita è eterna. Le mie esistenze
devono insegnarmi qualcosa.
Qualcosa apprendo ogni giorno.
Il divino è con me.
Il divino è dentro di me.

martedì, settembre 16, 2003

"fidenzasede per fidenza1"
"avanti da fidenza1"
"mi date la vostra posizione?"
"stiamo caricando il primo paziente"
"siete in ritardo"
"ci avete dato le indicazioni sbagliate
e abbiamo faticato un pò a trovarlo"
"va bene ricevuto"
...

"fidenzasede per fidenza1"
"avanti da fidenza1"
"mi date la vostra posizione?"
"stiamo cercando il secondo paziente,
non c'è qui"
"ah, aspettate"
...

"fidenzasede per fidenza1"
"avanti da fidenza1"
"il secondo paziente vi sta aspettando
da un altra parte"
"a"
"andate a prenderlo"
"va bene"
"siete in ritardo"
"lo so, grazie"

"fidenzasede per fidenza1"
"avanti da fidenza1"
"guardate che dovete essere a fidenza
alle 8.45"
"stiamo partendo ora dall'ospedale di parma,
sono le 8.40 e siete in ritardo"
"lo so grazie"
...

"fidenzasede per fidenza1"
"avanti da fidenza1"
"la via emilia è bloccata dal traffico"
"ah"

...

"fidenzasede per fidenza1"
"avanti da fidenza1"
"la centrale operativa vi da il permesso di
utilizzare le sirene"


scritto da alle,
il 16:53 - usolimbuto
oggi non compriamo niente



Triste come una corsia d’ospedale di Ostrava, come un comico che non fa ridere, come un bosco appena bruciato, come un discorso di Frattini, come una canzone di Ramazzotti, come l’alba che segue il giorno in cui sei stato lasciato, come il bilancio della Fiat, come un pranzo ipocalorico, come gli autori di Controcampo, come il gelato al pistacchio quando è di colore marrone, come la vittoria dell’Argentina ai mondiali del ’78, come un cane abbandonato in autostrada, come Kitchen di Banana Yoshimoto, come un cappuccino freddo, come il ragazzo di Patty Pravo, come un bambino a cui si è appena rotto il giocattolo preferito, come un militare i 5 minuti dopo aver ricevuto il congedo, come il finale di Amici miei atto terzo, come un ristorante vuoto, come le ultime due tappe del Giro d’Italia del 1999.
Insomma, una cosa triste.

Franco Bellacci

lunedì, settembre 15, 2003

a guardare troppo la cartina ci si dimentica del paesaggio

Simonetta Radice

domenica, settembre 14, 2003

Il vero bloggatore
Sei un vero bloggatore quando ti presentano agli altri come URL.
...
Sei un vero bloggatore quando ti rammarichi di non avere un pc sottomano per postare immediatamente.
...
Sei un vero bloggatore quando citi agli amici pezzi dei blog.
...
Sei un vero bloggatore quando qualcuno ti ha chiesto almeno una volta “perchè hai aperto un blog?”.
...
Sei un vero bloggatore quando appena ti succede qualcosa corri a pubblicarla sul blog.
...
Sei un vero bloggatore quando le riflessioni fra te e te avvengono in forma di post.
...
Sei un vero bloggatore quando degli sconosciuti sanno tutto di te senza averti mai visto in faccia.

(Legge di Murphy sui blog)

venerdì, settembre 12, 2003

Sesso debole ::
Per una reale comprensione dei rapporti di forza tra uomini e donne è sufficiente una lunga passeggiata con scollatura quasi scapezzolante.
:: mafe

Spiritum: Perché hai aperto un blog?
Arkangel: Per lo stesso motivo di tutti gli altri: un Nocs si è calato dal mio finestrone e mi ha esortato puntandomi la semiautomatica in bocca. Il resto della serata lo taccio per orario protetto.

giovedì, settembre 11, 2003


Augusto Pinochet e Karol Wojtila, 1987

dalla gazzetta di parma

si potrebbe fare uno studio psicopatologico quasi...

se questa è la credibilità della testata più antica d'italia, andiamo bene.


prendiamo per esempio un tubo di palline da tennis. se fai il calcolo prima costava l'equivalente di 15 euro. oggi però ne costa 16. ecco se fai il calcolo l'aumento in proporzione per ogni singola pallina da tennis, capisci che l'euro è una gran inculata.

(il mio amico G)

11 settembre 1973


mercoledì, settembre 10, 2003

La gente sono ignoranti
Anonimo
posted by Edoardo

martedì, settembre 09, 2003

manichini ossibuchivori
Quando le dissi che ero di Napoli, Baby B. non ci credette da subito, mi disse che non si vedeva. Per convincerla dovetti mostrarle il vestito di Pulcinella che indossavo sotto i jeans e le dissi che avevo due chili di mozzarella di bufala in macchina.

(da Hotel Messico)

lunedì, settembre 08, 2003

Consequenzialità

La gastrite con riflusso gastroesofageo infiamma il nervo vago.
Il nervo vago infiammato altera la regolarità dei battiti cardiaci.
L'irregolarità dei battiti cardiaci accelera il giramento dei coglioni.

Eugenio Mileto, classe 1926

domenica, settembre 07, 2003

*Nemmeno l'istruttore migliore del mondo può garantirti che saprai tutto sull'equitazione dopo un anno di lezioni. O 10 anni di lezioni. O 100.

da Melanippe

mercoledì, settembre 03, 2003

"Voi non potete capire. Voi cinici, voi aridi, voi persone senza cuore. Ma voglio offendervi di più: voi individui. Cosa ne sapete dell'essere compartecipi, bifronti, financo ermafroditi? Cosa ne sapete di quando due persone si incontrano, si riconoscono, si appropriano l'uno dell'altra, si fondono insieme e sono una sola cosa, e meravigliosa, tanto da non potersi lasciare mai più, da rincorrersi, dal cercare avidamente le tracce dell'altro in ogni dove? Cara, è inutile che cerchi di nasconderti: finché non mi restituisci quei 5.000 euro, col cavolo che ti lascio in pace!"

da Herzog, aprile 2003

martedì, settembre 02, 2003

Varda, varda,varda,varda giò
Madona del Rusari
sèmm tücc lampeden
del stess lampadari.
Varda,varda,varda,varda giò
Madona del Rusari
sèmm tücc padreterni,
sèmm tücc ciulandari.

(De Sfroos, Ave Maria - da Manicomi, 1995)


Guarda, guarda, guarda, guarda giù
Madonna del Rosario
siamo tutti lampadine
dello stesso lampadario.
Guarda, guarda, guarda, guarda giù
Madonna del Rosario
siamo tutti padreterni,
siamo tutti balordi.

(traduzione a cura di Cauboi.it)

lunedì, settembre 01, 2003