giovedì, dicembre 31, 2009

Se riusciamo a prendere congedo da tutte le nostre storie. Dal nostro essere carnefici o vittime.
Solo allora, forse, potremo salvare il mondo.

Chuck Palahniuk citato da tandream
(su segnalazione di flounder)
a me sta cosa che i dirigenti di una importante televisione andassero al supermercato, quella volta che li ho ascoltati mentre me lo dicevano mi sembrava come scoprire che la mia maestra delle elementari faceva la pipì.

Sid
chi rifiuta uno strumento che aumenta a dismisura le nostre possibilità dirette di accesso ai contenuti e ai nostri pari non sta rifiutando il “computer” o la “tecnologia”, ma sta dicendo no alla collaborazione, alla socialità, all’impegno, alla libera espressione.
Oggi più che mai: chi ti dice che vuole regolare “Internet” si sta autodenunciando come qualcuno che vuole regolare la tua libertà di comunicare, informare, partecipare, agire senza dover chiedere il permesso a un potere centralizzato.

Mafe

mercoledì, dicembre 30, 2009

ecco
mi hanno spiegato che è stata colpita la zona aracnoidea
dove partono tutti i nervi
e che il mio cervello si sta riavviando
io temo che il dispiegarsi dell'attività cerebrale
impieghi lo stesso tempo riscontrabile nell'evoluzione del bambino
c'è pure un'evoluzione ghiandolare che invece è a posto
ma i bambini devono imparare a muovere un corpo di una decina di chili
e sembrano disegnati apposta per cadere
io invece no

Prikedelik

martedì, dicembre 29, 2009

L'immensità di quanto poco me ne fotte mi dà le vertigini.

Lia

lunedì, dicembre 28, 2009

se gli enti locali producessero in casa sistemi bio ingegneristici si creerebbe lavoro e si sconfiggerebbe una buona porzione di corruzione legata alla mafia degli appalti innescando un circolo virtuoso che gioverebbe a tutti.

Diario della coltivazione

domenica, dicembre 27, 2009

Little girl with large nose and pink jacket: Mommy, why is it cold out?

Mom with large nose wearing blue parka: Because your father is an asshole!

da Overheard in New York

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Ragazzina con nasone e giacca rosa: Mamma, perché fa così freddo?

Mamma con nasone e parka blu: Perché tuo padre è un coglione!

mercoledì, dicembre 23, 2009



lo farò, è tempo che i bambini sappiano la verità su babbo natale e su come la pensa sulle droghe leggere. - hotel messico

Santa Dude. - Alessio Bragadini

lunedì, dicembre 21, 2009

Eckhart saw Hell too. He said: The only thing that burns in Hell is the part of you that won't let go of life, your memories, your attachments. They burn them all away. But they're not punishing you, he said. They're freeing your soul. So, if you're frightened of dying and... and you're holding on, you'll see devils tearing your life away. But if you've made your peace, then the devils are really angels, freeing you from the earth.

(Louis)
È tempo di tempi lenti.
È ora di fissare una foglia che cade e tutte le giravolte che fa. Fissarla e innamorarsene, avere il tempo e 'fanculo a tutto il resto.
[...]
Fotogramma per fotogramma vado piano, sento tutto. Ho la testa libera come mai prima.
E affiorano tutti i segni e tutte le parole. Tutta la presenza scolpita dentro. Sento esattamente dove quei segni mi hanno modellata.

laVale

domenica, dicembre 20, 2009

L'immaginazione non la uccidi, se non da piccola.

Rillo

venerdì, dicembre 18, 2009

Andare, voce del verbo cantare.

Sghembo

giovedì, dicembre 17, 2009

Si vantava di riuscire a tenere molto a lungo presso di sé i domestici e si faceva un dovere di curarli personalmente quando si ammalavano. Una volta Madeleine aveva avuto la tonsillite: le preparava i gargarismi con le sue mani. Poiché durante la giornata non trovava un momento libero, lo faceva alla sera, dopo il teatro. Madeleine, svegliata di soprassalto, testimoniava la sua riconoscenza solo a posteriori e per di più in termini alquanto freddi, pensava la signora Péricand. Ecco come sono quelli del popolo, mai contenti — e più ci si dà da fare per loro, più si mostrano volubili e ingrati.

Irène Némirovsky, Suite francese (traduzione di Laura Frausin Guarino)
La democrazia regna per permettere ai grandi di organizzare tranquillamente il nostro suicidio collettivo.

su twitter Corinne Le Page, vicepresidente della commissione europea ambiente

mercoledì, dicembre 16, 2009

Babbo Natale, tu, tu che la notte di Natale prendi la slitta e le renne con il naso rosso e fai il giro del mondo senza ritardi, tu che hai quei sacchi senza fondo, tu che passi dai camini anche con quel pancione, tu che ti vesti uguale 365 giorni l'anno da quando sei nato e non puzzi mai.
Tu? Perché non esisti?

Winnie (in Post Sotto l'Albero 2009, pag. 49)

martedì, dicembre 15, 2009

Le cose come stanno non stanno mai ferme. E dirle è un filo infinibile di nastri di colore diverso, pieno di nodi all'incastro tra pollice e indice.

Elena Petulia

sabato, dicembre 12, 2009

là nella piazza sedici morti

Yu Kung - Luna Rossa

giovedì, dicembre 10, 2009

la grammatica è un sistema per impadronirsi del tempo; scrivere “lui era”, “lui è”, “lui sarà” vuol dire afferrare il passato, il presente e il futuro. Per intero; non lasciarsi più portar via.”

Nadine Gordimer (citata da Residuo secco)

martedì, dicembre 08, 2009

Stanotte non mi strucco.
Non è pigrizia.
Metti caso che ti incontro in un sogno erotico, almeno non sfiguro.

Irrisolta

lunedì, dicembre 07, 2009

Everyone is asked their opinion about every detail in order to prevent them from having one about the totality.

Raoul Vaneigem, citato da Strelnik

A ciascuno viene richiesta un'opinione su ogni particolare per impedirgli di averne una sull'insieme.

domenica, dicembre 06, 2009

Miles de personas despiden y cantan a Víctor Jara en un funeral popular
El cantautor chileno recibe el homenaje popular 36 años después de su asesinato

Más de 12.000 personas acompañaron ayer el cortejo fúnebre de quien 36 años después de ser torturado y asesinado por los militares pudo recibir homenaje y despedida. La viuda del cantautor, director teatral y versátil artista chileno Víctor Jara le había dado sepultura de manera semiclandestina en septiembre de 1973, acompañada de dos personas, en un modesto nicho del Cementerio General, el mayor de Santiago. Fuera del camposanto, la capital vivía bajo el miedo y la persecución de la dictadura del general Augusto Pinochet.

Manuel Délano - Santiago - 05/12/2009, El País

[segnalato da Poldo]
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Santiago del Cile - “Vi sembra normale che abbiamo dovuto aspettare trentasei anni per seppellire dignitosamente Victor Jara? A cosa sono serviti vent’anni di democrazia?”. Così ci aveva detto alcuni giorni fa, Rosa Ramirez. Una domanda senza risposta, quella dell’attrice icona del teatro cileno. Eccolo allora, il funerale postumo del grande cantautore, vittima simbolo del golpe. Come un sommovimento del cuore, nella sede della Fondazione a lui intitolata, in Plaza Brasil, da giovedì migliaia e migliaia di persone si sono accalcate a dare l’ultimo saluto e ad accompagnarlo oggi al cimitero di Santiago.

Victor Jara era stato torturato e ucciso durante il golpe, sepolto in silenzio, accompagnato solo dalla sua compagna Joan.

Fabio Bozzato in Lettera 22

sabato, dicembre 05, 2009

Quando sono ingrassata, mi ha detto che gli piacciono le donne "in carne". Quando poi sono dimagrita, mi ha detto che gli piacciono le donne snelle. Io allora ho capito che mi ama.

aranciaverde

mercoledì, dicembre 02, 2009

Allora si disse che da qualche parte bisognava cominciare, andò al telefono a gettoni dell’ospedale e con due gettoni, e senza respirare, spiegò alla moglie che da quel momento le cose erano cambiate. Non aveva casa, non aveva lavoro, era così povero da sentirsi libero, la moglie non gli poteva togliere niente. Quando il secondo gettone cadde nella pancia del telefono lui le chiese scusa e lei gli disse che era un pezzo di merda, lui le chiese nuovamente scusa e lei di nuovo che era un pezzo di merda, fallito, pezzente, miserabile e mio padre che aveva appena trovato il coraggio si domandò quanto cristo durassero due gettoni.

Hotel Messico

martedì, dicembre 01, 2009

però. che ne sapete voi dello zucchero a velo, delle sue traverse, dei suoi ritagli. che ne sapete voi dell'incavo dei chiodi nel mio legno tenero, del verde come lo vedo io, dei codici a barre che ho stampati a pacche sulle spalle. che ne sapete voi. e che ne so io del verso dei vostri capelli la mattina, dell'odore della vostra pelle col cotone, dei vostri denti da latte sotto i cuscini. che ne so io. che ne sappiamo noi. ma poi, ce ne frega qualcosa? a volte sì.

LaCeciarelli