giovedì, dicembre 31, 2009

chi rifiuta uno strumento che aumenta a dismisura le nostre possibilità dirette di accesso ai contenuti e ai nostri pari non sta rifiutando il “computer” o la “tecnologia”, ma sta dicendo no alla collaborazione, alla socialità, all’impegno, alla libera espressione.
Oggi più che mai: chi ti dice che vuole regolare “Internet” si sta autodenunciando come qualcuno che vuole regolare la tua libertà di comunicare, informare, partecipare, agire senza dover chiedere il permesso a un potere centralizzato.

Mafe

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