mercoledì, settembre 28, 2011

Discernment is the hardest part of marketing--seeing the world as it is, instead of how you experience it.

Seth Godin

La parte più difficile del marketing è il discernimento: vedere il mondo così com'è, anziché come lo vivi tu.

sabato, settembre 17, 2011

Eh... i danni del Berlusconismo non sono solo economici. Sono anche civili e morali. Oltre ad aver sdoganato i peggio fascisti, ha sdoganato, ha reso "fico" questo modo di essere. Ci vorranno GENERAZIONI per cambiare questa forma mentis che ha ormai permeato gran parte della BIOMASSA italiana. ("popolo" ha una dignità che non mi sento di dare, al momento, agli italiani) -

Alessandro Arcuri (a commento di questo video)

venerdì, settembre 16, 2011

le regole d'oro di mafe: se non hai niente da dire, non parlare. Se hai qualcosa da dire, scrivi un'email. Se scrivi un'email, non mandare allegati.

Dania (in un commento su friendfeed)

giovedì, settembre 15, 2011


Da bambina collezionavo gommine da cancellare. Mia madre preferiva farmi collezionare quelle non a forma di cibi, per paura che le ingoiassi. Quindi cominciò con queste, però si accorse che le mettevo nel mangiacassette, allora quelle a forma di cibi me le fece mangiare davvero ed è così che sono morta, la prima volta.

micia

mercoledì, settembre 14, 2011

E l'avventura, la grande avventura consiste nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno, nello stesso volto: un'avventura più grande di qualsiasi viaggio intorno al mondo.

A. Giacometti (cit. da Sabina)

martedì, settembre 13, 2011

Come fai a fare tutto?

Non lo faccio. Se scrivo sul blog è perché non ho stirato. Se creo qualcosa di bello vuol dire che non ho lavato il pavimento. Se scrivo un libro è perché ho tolto qualche ora al sonno o alla mia famiglia. In genere mostro, su queste pagine, quello che ho fatto e non quello che ho trascurato. Ma questo non significa che io riesca a fare tutto. Vorrei. Ma non posso.

Possibile che siate così perfetti?

Non siamo belli come credete. È che pubblichiamo solo le foto migliori. Non siamo sempre felici e sorridenti. Semplicemente, abbiamo deciso di condividere con voi la parte bella e gioiosa della nostra vita. Non siamo una famiglia perfetta. Abbiamo i nostri alti e bassi e i nostri momenti bui, come tutti gli altri. Abbiamo imparato però che condividere gioia ci dà gioia, mentre condividere il dolore ci porta altro dolore.

Claudia Porta

lunedì, settembre 12, 2011

si è passati a parlare del famoso “rumore” delle reti sociali [...] Io ho vigorosamente sostenuto che non c’è nessun rumore; piuttosto c’è chi, fraintendendo il mezzo, aggiunge vagonate di amisci sconosciuti che finiscono per dargli solo fastidio.

Gaspar Torriero

giovedì, settembre 08, 2011

Non esiste felicità senza la scelta di essere felici.
Finché non scegli e non scegli anche di rifiutare, non c'è storia.
XX sabato a cena mi dice una frase bellissima: sì, il mio primo fidanzato mi tradiva. Allora ho capito che dovevo cercarmi un tipo d'uomo diverso. E infatti da lì in avanti solo felicità.
Ecco: stampiamoci una foto dell'uomo/donna/cibo/lavoro/vita che ci piace e andiamo a cercarla per il mondo.
Il resto è un piacevolissimo intervallo, ad essere fortunati (che poi fortunati si è sempre).

Elena Petulia

mercoledì, settembre 07, 2011

La situazione del pubblico impiego è talmente drammatica che persino gli infiltrati della Digos hanno protestato veramente.

Spinoza

domenica, settembre 04, 2011

Quando entro alla Feltrinelli il commesso gay mi viene incontro radioso e mi dice “ho qualcosa per te. ah. questo libro lo chiamano anche il Manifesto delle Lesbiche”
Nella sua frase, due errori:
1) non sono lesbica, ma lui crede di sì, probabilmente perché so parcheggiare.
2) il libro non è affatto un manifesto delle lesbiche, ma un capolavoro.

Arkangel

venerdì, settembre 02, 2011

Siamo nelle mani del destino e lui ha tanta voglia di applaudirci.

Claudia Simple

giovedì, settembre 01, 2011

Mi ricordo da bambino il lungo viaggio lungo l'A1, l'Autostrada del Sole, per andare in vacanza in Calabria. Che allora - fine anni '60 - era un po' come andare in Polinesia per certi posti incontaminati di una bellezza purissima che sembrava non avessero mai visto essere umano. Il viaggio - sulla Ford Taunus grigia che allora aveva mio padre - era lunghissimo e attraversare l'Italia, per arrivare in posti così diversi da quelli in cui abitavo (allora, la Lombardia) mi sembrava una specie di giro del mondo in 80 giorni, l'Autostrada del Sole una pista costellata di Meraviglie, Sorprese & Imprevisti chilometro dopo chilometro. Se viaggiavamo di notte mi stendevo nel lunotto (esattamente sulla cappelliera) e mi addormentavo guardando le stelle che ci guidavano verso sud.

Davide Lombardi