venerdì, ottobre 31, 2008

Rail companies will charge the families of those who commit suicide a fee depending on the severity of disrupted traffic

suicide in japan, wiki

giovedì, ottobre 30, 2008



Stiamo vincendo!
2974 Americani uccisi in Iraq da Bush
2973 Americani uccisi l'11/9 da Osama
Adesso possiamo tornare a casa?

mercoledì, ottobre 29, 2008

Mi manca un kilo di pace integrale
E due etti di comprensione
E un cartone d'amore a lunga conservazione
Non rimane che fare la spesa
Continuare a pagare
Per quello che voglio e quello che non ho ancora

Marta Sui Tubi - La Spesa (via Youtube)
La Gelmini è come l'inquinamento. Se sei vecchio te ne puoi fottere, ma se sei giovane è lei che sta sta fottendo te.

Mauro Gasparini

lunedì, ottobre 27, 2008


preso da 7yearwinter
E alla fine gli chiesero: perché ci ha mandato questo qui, che dal nome è cinese?
E lui (che non sapeva niente del mondo) rispose: in effetti è cinese, ma è molto bravo in matematica.
E loro: sì, però lo sa l'italiano?
E lui: no, veramente non tanto. È appena arrivato. Però è in grado di imp...
E loro: ma se non sa l'italiano, come fa ad andare al Liceo?
E lui a quel punto ebbe un'idea. Disse: potreste insegnarglielo voi, l'italiano. Prof d'italiano ne avete.
E loro: ma no! Noi non facciamo queste cose. Doveva iscriversi a ragioneria.
A questo punto lui non disse più niente, ma pensava: è ben curioso che a ragioneria siano in grado d'insegnare italiano a un cinese, e al liceo no.

(leonardo)

domenica, ottobre 26, 2008

...dopo Notte prima degli esami sembra essersi stabilita la moda di fare film tratti da titoli di celebri canzoni adolescenziali. Peccato per la scelta un po' povera, tanto più che in questo film Kiara o Chiara o kome kazzo si kiama, probabilmente nemmeno si MASTURBA come sarebbe giusto e doveroso che fosse in un film che si chiama così.
Ma dico, a quando un film su Freak di Samuele Bersani? Cazzo, quello sì è un film che andrei a vedere, al volo.


kekkoz su Friday Prejudice

mercoledì, ottobre 22, 2008

Stereotipatamente: una donna dà cento euro a tre uomini. Uno se li gioca al più vicino punto scommesse, uno se li spende in giochini per la Playstation, uno li investe in Borsa. Lei sceglie quello che la tratta di merda.

Giulia, nei commenti di Sorelle d'Italia

martedì, ottobre 21, 2008

Il genere magari può risultare inizialmente ostico a chi è votato per il neomelodico napoletano
(guylum bardot parlando di un album punk)

lunedì, ottobre 20, 2008

C'è da chiedersi: perchè Pizzetti non suggerisce l'utilizzo dei nickname per esempio negli elenchi del telefono? Non sarebbe una ottima idea? Solo io potrei sapere che "anatrella63" è mia zia e nessun martire del telemarketing potrebbe chiamare all'ora di cena chiedendo di poter interloquire col signor o la signora "anatrella63". Purtroppo "anatrella63" è uscita - si potrebbe rispondere - ma se vuole può parlare con me che sono "sepultura85".

Massimo Mantellini

domenica, ottobre 19, 2008


Modern complications... geeky girl.

Le complicazioni moderne di una smanettona.

sabato, ottobre 18, 2008

Aujourd'hui, j'ai constaté que mon copain a enlevé la photo de nous deux que j'avais mise en fond d'écran sur son portable. Il a préféré remettre l'ancienne photo qu'il y avait : un tracteur.

Vie de merde

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Oggi ho constatato che il mio compagno ha tolto la foto di noi due che avevo messo come sfondo sul suo portatile. Ha preferito rimetterci la vecchia foto che aveva: un trattore.

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(vedi altri esempi tradotti su Blogorrea)

venerdì, ottobre 17, 2008

Mentre appallottolavo la mia stupida lista di domande e la gettavo nel cestino mi vennero in mente le immagini del combattimento fra Mohammed Alì e George Foreman, nel 1976 a Kinshasa, per il titolo mondiale dei pesi massimi.
Il più straordinario combattimento della storia del pugilato.
Nei giorni precedenti l'incontro Foreman aveva detto che avrebbe messo Alì al tappeto in due o tre riprese. Era in grado di farlo e cominciò l'incontro picchiando come un ossesso. Sembrava che non sarebbe durata. Che non potesse durare. Alì cercava di schivare, si riparava, andava alle corde, prendeva pugni al corpo, come sassate.
Senza reagire.
E però, parlava. Non si potevano sentire le parole, ma era chiarissimo a tutti che, nel mezzo della tempesta di violenza scatenata da Foreman, le labbra di Alì si muovevano continuamente. E la sua faccia non era quella di uno che sta prendendo un sacco di pugni e sta perdendo l'incontro.
Contro ogni previsione Alì non andò al tappeto nelle prime riprese e nemmeno dopo. Foreman continuava a picchiare con rabbia, ma i suoi colpi erano sempre meno devastanti. Alì continuava a schivare, a ripararsi, a incassare. E a parlare.
Nel mezzo dell'ottava ripresa, quando ormai Foreman respirava dalla bocca e alzava le braccia a fatica dopo centinaia di colpi inutili, Alì uscì all'improvviso dalle corde e piazzò una incredibile combinazione di colpi a due mani. Foreman andò al tappeto, e quando si rialzò l'incontro era finito.

Gianrico Carofiglio, Ragionevoli dubbi, 2006

martedì, ottobre 14, 2008

Differenze fra l'opera e i concerti pop:
- all'uscita nessuno vende le magliette di Wagner

personalitaconfusa

lunedì, ottobre 13, 2008



PostSecret

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Il mio blog con le mie foto di nudo riceve più visite del blog di mio marito. È la mia vendetta. Vorrei avesse più tempo per me che per il suo computer.

sabato, ottobre 11, 2008

Partita subprime del Due Madonne con il Rondone.

Massimo Morelli

mercoledì, ottobre 08, 2008

this picture is not me you know.
it's a photograph of me.
really, i have no idea who you are and you have no idea who i am.

the world is often very heart breaking.

.kalie.

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questa foto non sono io, sai.
è una mia raffigurazione.
davvero, non ho idea di chi tu sia e tu non hai idea di chi io sia.

spesso il mondo fa spezzare il cuore.
o semplicemente perché voglio che qualcosa diventi proprio mio e allora non c'è miglior modo che scriverselo.

luisacarrada

martedì, ottobre 07, 2008

stasera che fai?
se non sai cosa fare, vieni a torino, in piazza carlo alberto, proprio davanti al museo del risorgimento, vieni e risorgi anche un po’ tu, ché ce n’è di bisogno, e emanuele sta organizzando un flash-mob per ricordare e ricordarci Anna Stepanovna Politkovskaja. volendo, dite che partecipate via facebook.
ne parla anche l’ottimo pasteris.

arsenio bravuomo

lunedì, ottobre 06, 2008

Profumo ammette tuttavia che la crisi internazionale non ha eguali: "Per trovare una situazione paragonabile bisogna tornare al 1929". "Dateci tempo" ha dichiarato La Russa.

stark

domenica, ottobre 05, 2008



caffè a colazione

venerdì, ottobre 03, 2008

Buongiorno, io mi chiamo... scusate un attimo, la memoria non è più quella di una volta. Vado giù a leggere il citofono.
...
Eccomi qua. Che strano, un attimo fa mi sono ritrovato giù in strada in pantofole, chissà dove stavo andando. Dunque dicevo alla mia età certe cose non vengono più così facilmente, mi riferisco a... insomma mi avete capito no? I miei nipoti mi hanno aperto questo bord, blond, o come diavolo lo chiamano sostenendo che io da giovane ne avevo uno, ma io mica me lo ricordo. Però adesso che ho il mio computer ho deciso di dire
tutto quello che mi passa per la testa.

§x senilitaconfusa

giovedì, ottobre 02, 2008

Sono ancora abbronzata e già scassano le balle con halloween.

Albamarina

mercoledì, ottobre 01, 2008


Ma poi c’è la scena del poker sul treno.
Newman e Redford sono saliti su un treno per tendere un tranello a un boss che gioca a poker in un vagone (ma che, ve lo devo raccontare?) È Newman che va a gettare l’esca. Prima però entra in una toilette e si mette a fare gargarismi col bourbon. Che fai, gli chiede Redford. Non lo vedi? Risponde lui. Ci metto un po’ d’acqua. Altrimenti non lo reggo.

Anche se so che non è vero, mi piace pensare che La Stangata sia il seguito dello Spaccone. Che il protagonista sia sempre lo stesso, solo che ora ha finalmente capito il trucco fondamentale della vita: allungare il bourbon. Nella vita non bisogna essere sbronzi. Bisogna sembrare sbronzi. Chi non lo capisce è un fallito, anche se è il miglior giocatore di stecca del mondo. Chi lo capisce non ha più nient’altro da imparare.

Quando Paul Newman arriva nel vagone del poker, col colletto aperto e scravattato, la bottiglia di bourbon in mano e l’aria da imbecille, la partita è sua.
Nello stesso modo (occhi socchiusi, aria da scemo, vestiti spiegazzati: e riflessi pronti, sangue freddo, e lo stesso freddo nel cuore) vorrei sapermi sedere anch’io un giorno al tavolo della vita.

da leonardo