martedì, gennaio 24, 2006

la mattina - se ancora così posso definirla - resto a letto fino a mezzogiorno, mezzogiorno e mezzo. Ho ribaltato i miei ritmi: io ero quello che, ai tempi dell'università, si svegliava alle sei e mezzo-sette di mattina per studiare. Il mattino aveva l'oro in bocca e, se ero fortunato, il tardo pomeriggio aveva il cazzo nel culo.

cadavrexquis

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