Al buio il bianco della neve illumina dal basso sfumando in fiocchi dentro una notte bianca anch'essa. Ti aspetti quasi di vedere la tua ombra proiettata sulle nuvole.
posted by FemmeFatale
venerdì 27 gennaio 2006
Come frammenti di un ologramma, ognuno di noi contiene un'immagine dell'intera nostra specie; ognuno di noi è partecipe di tutta la bellezza e di tutto il male dell'essere umani. Tutti siamo partecipi della musica di Mozart e dell'animo omicida di Mengele. Se la mattina ci guardiamo allo specchio e diciamo a noi stessi, "ho il viso di un assassino", ci saremo messi nella posizione di cominciare il lavoro che deve essere fatto. Ciò implica fare un bilancio giornaliero, chiedendo a se stessi ogni sera cosa abbiamo fatto durante il giorno per ostacolare quell'assassino. Qualunque cosa facciano gli altri, che anch'essi svolgano quel lavoro o no, noi avremo fatto la nostra parte per fare in modo che Auschwitz non accada mai più.
Alfabeto di Auschwitz
Alfabeto di Auschwitz
giovedì 26 gennaio 2006
se hai una tecnologia migliore degli altri, falla funzionare prima di raccontarla; se non ce l'hai (...), il silenzio è d'oro.
Marco Magrini (citato da Giuseppe Granieri)
Marco Magrini (citato da Giuseppe Granieri)
mercoledì 25 gennaio 2006
Scopare, Vivere, Morire: le tre desinenze principali. Due sono irregolari: non sarà facile coniugarvi.
Flounder
Flounder
martedì 24 gennaio 2006
la mattina - se ancora così posso definirla - resto a letto fino a mezzogiorno, mezzogiorno e mezzo. Ho ribaltato i miei ritmi: io ero quello che, ai tempi dell'università, si svegliava alle sei e mezzo-sette di mattina per studiare. Il mattino aveva l'oro in bocca e, se ero fortunato, il tardo pomeriggio aveva il cazzo nel culo.
cadavrexquis
cadavrexquis
lunedì 23 gennaio 2006
la depressione è un'arma potentissima nelle mani di chiunque.
è un alibi che scagiona da ogni responsabilità nei confronti degli altri, ma soprattutto nei propri.
è un'amica subdola, che circuisce fino a farsi crogiolare in lei, fino a farsene scudo di fronte al mondo: "cosa volete da me? io sono depresso. non vedete, non ce la faccio".
è a volte una malattia da esibire, che ti fa sentire protagonista nel tuo dolore.
ed è quando arriva lì, che diventa pericolosa.
lulù
è un alibi che scagiona da ogni responsabilità nei confronti degli altri, ma soprattutto nei propri.
è un'amica subdola, che circuisce fino a farsi crogiolare in lei, fino a farsene scudo di fronte al mondo: "cosa volete da me? io sono depresso. non vedete, non ce la faccio".
è a volte una malattia da esibire, che ti fa sentire protagonista nel tuo dolore.
ed è quando arriva lì, che diventa pericolosa.
lulù
sabato 21 gennaio 2006
Con questi ragazzi si ha sempre l'impressione che sappiano per istinto che nel luogo da dove sono venuti di gente come loro ne resta ancora tanta: e allora, perché scaldarsi tanto? Presto spariranno e il loro posto sarà preso da altri che gli somigliano tanto che solo l'occhio d'una madre potrebbe notare la differenza.
Gore Vidal, Myra Breckinridge (traduzione di Vincenzo Mantovani)
Gore Vidal, Myra Breckinridge (traduzione di Vincenzo Mantovani)
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