domenica, settembre 25, 2005

A poco a poco avvolgiamo le persone - certe persone, cioè quelle che ci diventano care - in un bozzolo fatto di memoria. I ricordi si appicciccano a loro come vestiti, anzi come una seconda pelle, che non possiamo più strappargli di dosso e che per noi finisce per costituire una parte essenziale della loro identità. Quando li vediamo, in loro vediamo il nostro passato, la nostra vita e quindi noi stessi. Perdere qualcuno di loro - anche soltanto perderlo di vista per le circostanze dell'esistenza - è davvero perdere una parte di noi stessi. Morire a rate, in piccoli frammenti. Ogni separazione è un lutto: piangiamo noi stessi, per lo più.

cadavrexquis

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