avevo una storia per te ma
non riesco a ricordarla.
martedì, novembre 04, 2003
lunedì, novembre 03, 2003
Hanno beccato un giudice mentre si faceva una pippa in aula.
Io sono per la separazione delle carriere: o blogger, o magistrato.
Io sono per la separazione delle carriere: o blogger, o magistrato.
sabato, novembre 01, 2003
"tutto è jugo quindi niente è jugo" è preso da "autopsia dei balcani" di rada ivekovic. è da intendersi in due sensi, secondo l'autrice, e li condivido entrambi: il primo è "siamo tutti a sud/est di qualcun altro, i balcani cominciano sempre un centimetro più in là di noi", ovvero "siamo tutti i terroni di quacun altro", ma anche in senso di impoverimento del termine: racconta la ivekovic come per 50 anni tutto sia stato ossessivamente "jugo" (jugobanca, jugoidee, jugocibo, jugo-macchina, jugopolitica, jugo-tutto), così alla fine il termine 'jugo' ha smesso di avere senso e quando s'è trattato di 'difenderlo' nessuno sapeva più esattamente cosa c'era da difendere. abuso di una parola che smette di avere un significato. è un bel libro anche questo della ivekovic (raffaello cortina editore, 11 e)...
Qui non esiste Dio non esistono né angeli né diavoli - Qui è la mia casa Paradiso ed Inferno personale - Rifugio sicuro e trampolino per spiccare il volo - Qui in nessun altro luogo posso sentire di appartenere a qualcosa... Solo qui accucciata sopra il mio cuore
venerdì, ottobre 31, 2003
giovedì, ottobre 30, 2003
mercoledì, ottobre 29, 2003
da Valido
• "Miglior lettore di blog che però non ha un blog e non commenta mai, anzi, si fa raccontare i post perchè non ha nemmeno tempo di stare attorno al computer": io voto per mia madre, dovreste sentire come si appassiona al Death Match...
• "Miglior lettore di blog che però non ha un blog e non commenta mai, anzi, si fa raccontare i post perchè non ha nemmeno tempo di stare attorno al computer": io voto per mia madre, dovreste sentire come si appassiona al Death Match...
commenti agli GNU Awards
martedì, ottobre 28, 2003
Naturalmente, il fatto che quel prodotto sia passato da quel lettore è una informazione di interesse anche per il
gestore del supermercato, non solo per il cliente per poter pagare. In quel momento nel computer centrale del
supermercato viene registrata l’uscita di quel prodotto e l’informazione della quantità presente nel punto vendita
viene decrementata di una unità. Qualora la giacenza passi sotto un valore prefissato può scattare l’ordine
automatico di rifornimento ai fornitori.
La centrale di gestione di tutti i Supermercati “condensa” tutti i dati di vendita scaturiti in automatico dalle casse
in sintesi informative che consentono ai responsabili vendite di fare analisi statistiche, determinare il migliore
momento per una promozione, studiare le correlazioni tra differenti oggetti acquistati dallo stesso individuo (non
necessariamanete abbinando a questi il suo nome o il suo volto), ecc. Tutti questi dati vengono raccolti e
storicizzati per analisi statistiche su dati storici utili a determinare il profilo dei migliori clienti e studiare tecniche
per aumentarne la loro spesa presso il punto di vendita e per aumentarne la fidelizzazione. Questo è lo scopo
delle tessere fedelta dei supermercati: consentire di stabilire correlazioni tra acquisti successivi e favorire il
ritorno dei clienti al punto vendita.
www.equiliber.org
gestore del supermercato, non solo per il cliente per poter pagare. In quel momento nel computer centrale del
supermercato viene registrata l’uscita di quel prodotto e l’informazione della quantità presente nel punto vendita
viene decrementata di una unità. Qualora la giacenza passi sotto un valore prefissato può scattare l’ordine
automatico di rifornimento ai fornitori.
La centrale di gestione di tutti i Supermercati “condensa” tutti i dati di vendita scaturiti in automatico dalle casse
in sintesi informative che consentono ai responsabili vendite di fare analisi statistiche, determinare il migliore
momento per una promozione, studiare le correlazioni tra differenti oggetti acquistati dallo stesso individuo (non
necessariamanete abbinando a questi il suo nome o il suo volto), ecc. Tutti questi dati vengono raccolti e
storicizzati per analisi statistiche su dati storici utili a determinare il profilo dei migliori clienti e studiare tecniche
per aumentarne la loro spesa presso il punto di vendita e per aumentarne la fidelizzazione. Questo è lo scopo
delle tessere fedelta dei supermercati: consentire di stabilire correlazioni tra acquisti successivi e favorire il
ritorno dei clienti al punto vendita.
www.equiliber.org
lunedì, ottobre 27, 2003
È una condizione meravigliosa. Ma chi vi si trova, ammonisce il Maestro con un fine sorriso, fa bene a starci come se non ci si trovasse. Solo se affrontata con assoluta imperturbabilità non tarda a ritornare.
domenica, ottobre 26, 2003
in questi giorni ho visto giornate così belle che sembrano scene di film: cielo azzurro e limpido, aria fredda che rimescola il sangue, foglie gialle ovunque, zucche colorate, bancarelle traboccanti di crisantemi bianchi, gialli, arancio, rossobordò. vorrei poter uscire sempre con la macchina fotografica e scattare, scattare, scattare...
però ci ho pensato su un po' e credo che la cosa migliore sarebbe provare a far sì che ciò che vedo e percepisco con gli occhi non resti solo un piacere dei sensi, ma entri più a fondo nell'anima.
postato da astridula
però ci ho pensato su un po' e credo che la cosa migliore sarebbe provare a far sì che ciò che vedo e percepisco con gli occhi non resti solo un piacere dei sensi, ma entri più a fondo nell'anima.
postato da astridula
sabato, ottobre 25, 2003
venerdì, ottobre 24, 2003
Tra le righe
ti penso spesso ti penso sempre, altro che spesso, dolorosa ossessione, primo pensiero al risveglio, ultima buonanotte, come forse mai ti ho pensato con grande affetto con penosa occorrenza, mezzo annegato in un mare di inutile dolcissima tristezza che le parole si affollano e si fermano all’altezza del cuore, che solo ora capisco Leopardi che di certo trombò e fu lasciato, e l’infinito è tutto il tempo in cui lui più non la vide - in cui tu più non la vedrai e grandi sorrisi, spontanei tanto scioccamente desidero impossibili conversioni che m’illudo le lacrime essere sorrisi & lieto fine della stessa qualità dei lucciconi appunto e ogni volta spero e ogni volta spero che tu sia felice e serena, che tu capisca che lui ti ama come non posso amarti più, ma che non vale un mio capello, una mia briciola d’amore - che torni da me come ti meriti tesoro virgola puttana punto
Prosaico alle 15:20 | commenta (umh...) (4) | TrackBack (0)
ti penso spesso ti penso sempre, altro che spesso, dolorosa ossessione, primo pensiero al risveglio, ultima buonanotte, come forse mai ti ho pensato con grande affetto con penosa occorrenza, mezzo annegato in un mare di inutile dolcissima tristezza che le parole si affollano e si fermano all’altezza del cuore, che solo ora capisco Leopardi che di certo trombò e fu lasciato, e l’infinito è tutto il tempo in cui lui più non la vide - in cui tu più non la vedrai e grandi sorrisi, spontanei tanto scioccamente desidero impossibili conversioni che m’illudo le lacrime essere sorrisi & lieto fine della stessa qualità dei lucciconi appunto e ogni volta spero e ogni volta spero che tu sia felice e serena, che tu capisca che lui ti ama come non posso amarti più, ma che non vale un mio capello, una mia briciola d’amore - che torni da me come ti meriti tesoro virgola puttana punto
Prosaico alle 15:20 | commenta (umh...) (4) | TrackBack (0)
giovedì, ottobre 23, 2003
In quel momento la notte aveva vacillato. Quando i nostri bicchieri si erano toccati. E gli occhi grigio blu di Sonia si erano piantati nei miei. Cominciavo a eccitarmi. Così tanto da sentire dolore. Non avevo contato i mesi, ma era un bel pezzo che non andavo più a letto con una donna. Mi ero perfino dimenticato che ci si potesse eccitare, credo.
Bevemmo ancora. Al bancone, poi a un tavolino appena liberato. Avevo la coscia di Sonia incollata alla mia. Bruciava. Ricordo di essermi chiesto perché le cose succedono sempre così in fretta. Le storie d'amore. Vorremmo che accadessero in un altro momento, quando siamo al massimo della forma, quando ci sentiamo pronti per l'altro. Un'altra. Un altro. Mi ero detto che in fondo nella vita non si controlla niente.
Bevemmo ancora. Al bancone, poi a un tavolino appena liberato. Avevo la coscia di Sonia incollata alla mia. Bruciava. Ricordo di essermi chiesto perché le cose succedono sempre così in fretta. Le storie d'amore. Vorremmo che accadessero in un altro momento, quando siamo al massimo della forma, quando ci sentiamo pronti per l'altro. Un'altra. Un altro. Mi ero detto che in fondo nella vita non si controlla niente.
Jean-Claude Izzo, Solea
(traduzione di Barbara Ferri)
mercoledì, ottobre 22, 2003
un uomo, una lingua
"Ubaldi mi ha sempre difeso. Se ho potuto portare a termine queste iniziative il merito è anche suo. Mi ricordo che quando abbiamo definito il piano sosta 2001 io ero in rivolta con la città, non potevo più girare per strada perché avevo comitati da tutte le parti, commercianti sul piede di guerra... in quel momento era forte la tentazione di tornare indietro, ma io ho insistito perché Ubaldi mi diceva: "Non ti preoccupare, ti tutelo io". E' Ubaldi quello che devo ringraziare di più. "
da www.alicenonlosa.it
il contestatissimo assessore alla viabilità Vignali
Vignali: "Parma un uomo come Ubaldi lo deve ringraziare per sempre"
"Ubaldi mi ha sempre difeso. Se ho potuto portare a termine queste iniziative il merito è anche suo. Mi ricordo che quando abbiamo definito il piano sosta 2001 io ero in rivolta con la città, non potevo più girare per strada perché avevo comitati da tutte le parti, commercianti sul piede di guerra... in quel momento era forte la tentazione di tornare indietro, ma io ho insistito perché Ubaldi mi diceva: "Non ti preoccupare, ti tutelo io". E' Ubaldi quello che devo ringraziare di più. "
da www.alicenonlosa.it
il contestatissimo assessore alla viabilità Vignali
Vignali: "Parma un uomo come Ubaldi lo deve ringraziare per sempre"
Esseni
- Una parola ellenizzata dall'Ebraico Asa, un "guaritore". Una misteriosa setta di Ebrei che Plinio diceva essere vissuta vicino al Mar Morto per milia seculorum, cioè per migliaia di ere. "Alcuni pensano si tratti degli ultimi Farisei, altri - e potrebbe essere l'ipotesi giusta - li considerano discendenti del Benim-nabim della Bibbia, e pensano che si tratti dei 'Keniti' o dei Nazariti. Avevano molte idee e pratiche Buddhiste; vale la pena di ricordare che ad Efeso i sacerdoti della Grande Madre, Diana-Bhavani con molti seni, avevano lo stesso nome. Eusebio, e dopo anche De Quincey, li dichiarava uguali ai primi Cristiani, il che è più probabile. L'appellativo di 'fratello' usato nella Chiesa dei primi tempi era Esseno; essi erano una fraternità, ossia un Koinobion o una comunità, come i primi convertiti. (Iside Svelata). Setta ascetica ebraica sorta nel II sec. a.C. e durata fino al I sec. d.C. Sembra che gli scritti di Qumran, i famosi rotoli del Mar Morto, si riferiscano proprio ad essi. La comunità essenica era divisa in classi a seconda del grado di perfezione, ed organizzata in una rigida struttura piramidale. La posizione più alta era quella dei sacerdoti, l'ammissione alla setta era possibile solo dopo un noviziato di tre anni, era praticata la comunione dei beni. Gli Esseni condividevano in larga misura la fede e le speranze dell'ebraismo contemporaneo, ma avevano un accentuato nazionalismo ed antipaganesimo, un'attesa escatologica, un senso del valore purificale del deserto, che li collocava in una posizione poco conciliante. I loro pasti erano consumati in comune ed avevano carattere sacro, frequenti le abluzioni ed i bagni di purificazione, avevano un calendario di 364 giorni, diverso da quello lunisolare farisaico. Abitavano in villaggi e costituivano il terzo partito religioso, con farisei e sadducei (discendenti di Sadok). Erano una specie di ordine monastico che aggregava membri per cooptazione, vivevano del lavoro dei campi e spregiavano il commercio ed il guadagno. Seguivano rigorose norme di purità, si lavavano spessissimo, vestivano abiti bianchi ed avevano riverenza per la luce solare. Distacco dalle passioni, sincerità assoluta, niente schiavitù, li distinguevano dai contemporanei, rendendoli quasi del tutto estranei al giudaismo e simili, per certi aspetti, al pitagorismo ellenistico. Credevano nella rinascita e nelle numerose reincarnazioni sulla terra, come del resto ci credeva Gesù che, quasi certamente, era un Esseno.
- Una parola ellenizzata dall'Ebraico Asa, un "guaritore". Una misteriosa setta di Ebrei che Plinio diceva essere vissuta vicino al Mar Morto per milia seculorum, cioè per migliaia di ere. "Alcuni pensano si tratti degli ultimi Farisei, altri - e potrebbe essere l'ipotesi giusta - li considerano discendenti del Benim-nabim della Bibbia, e pensano che si tratti dei 'Keniti' o dei Nazariti. Avevano molte idee e pratiche Buddhiste; vale la pena di ricordare che ad Efeso i sacerdoti della Grande Madre, Diana-Bhavani con molti seni, avevano lo stesso nome. Eusebio, e dopo anche De Quincey, li dichiarava uguali ai primi Cristiani, il che è più probabile. L'appellativo di 'fratello' usato nella Chiesa dei primi tempi era Esseno; essi erano una fraternità, ossia un Koinobion o una comunità, come i primi convertiti. (Iside Svelata). Setta ascetica ebraica sorta nel II sec. a.C. e durata fino al I sec. d.C. Sembra che gli scritti di Qumran, i famosi rotoli del Mar Morto, si riferiscano proprio ad essi. La comunità essenica era divisa in classi a seconda del grado di perfezione, ed organizzata in una rigida struttura piramidale. La posizione più alta era quella dei sacerdoti, l'ammissione alla setta era possibile solo dopo un noviziato di tre anni, era praticata la comunione dei beni. Gli Esseni condividevano in larga misura la fede e le speranze dell'ebraismo contemporaneo, ma avevano un accentuato nazionalismo ed antipaganesimo, un'attesa escatologica, un senso del valore purificale del deserto, che li collocava in una posizione poco conciliante. I loro pasti erano consumati in comune ed avevano carattere sacro, frequenti le abluzioni ed i bagni di purificazione, avevano un calendario di 364 giorni, diverso da quello lunisolare farisaico. Abitavano in villaggi e costituivano il terzo partito religioso, con farisei e sadducei (discendenti di Sadok). Erano una specie di ordine monastico che aggregava membri per cooptazione, vivevano del lavoro dei campi e spregiavano il commercio ed il guadagno. Seguivano rigorose norme di purità, si lavavano spessissimo, vestivano abiti bianchi ed avevano riverenza per la luce solare. Distacco dalle passioni, sincerità assoluta, niente schiavitù, li distinguevano dai contemporanei, rendendoli quasi del tutto estranei al giudaismo e simili, per certi aspetti, al pitagorismo ellenistico. Credevano nella rinascita e nelle numerose reincarnazioni sulla terra, come del resto ci credeva Gesù che, quasi certamente, era un Esseno.
lunedì, ottobre 20, 2003
Quello che chiamiamo Nord del mondo è, in realtà, un coacervo di culture differenti. Ciò che accomuna gli abitanti della parte ricca del pianeta è l'appartenenza alla parte alta delle statistiche sul consumo di materie prime e manufatti. Attraverso i consumi si è definito uno stile di vita "medio" "occidentale" che funziona come vero e proprio principio di realtà. Siamo attaccati al nostro stile di vita come se dalla modifica di certe abitudini irrazionali e nocive dipendessero la nostra identità e persino la nostra esistenza.
sabato, ottobre 18, 2003
Queste persone lo sanno benissimo com'è [...], non è che credono a quello che scrivono (sarebbero stupidi, stupidi, stupidi) stanno solo cercando la battuta facile.
Poi, chi diventa aggressivo offensivo, e verso certe persone anche molto, solo per aumentare di due lettori e risparmiare la fatica di scrivere un articolo vero, sta dimostrando di essere noioso, noioso, noioso. Da noi i troll, passati i trenta, smettono.
Poi, chi diventa aggressivo offensivo, e verso certe persone anche molto, solo per aumentare di due lettori e risparmiare la fatica di scrivere un articolo vero, sta dimostrando di essere noioso, noioso, noioso. Da noi i troll, passati i trenta, smettono.
venerdì, ottobre 17, 2003
Interessante notare che se uno spende quattro ore a imbesuirsi davanti alla televisione è un bravo cittadino, ma se spende un'ora al giorno (e va bene, due) interattivamente sul suo blog è un perdigiorno.
Zia Irene, grande lettrice, mi raccontava sempre di quella sua cognata che trovandola con un libro in mano le diceva invariabilmente "Senti, visto che non hai niente da fare...".
Zia Irene, grande lettrice, mi raccontava sempre di quella sua cognata che trovandola con un libro in mano le diceva invariabilmente "Senti, visto che non hai niente da fare...".
giovedì, ottobre 16, 2003
ATTO QUARTO
SCENA IX
Macbeth incalzato da Macduff, poi Coro di donne.
MACDUFF:
Carnefice de' figli miei, t'ho giunto.
MACBETH:
Fuggi! Nato di donna
Uccidermi non può.
MACDUFF:
Nato non son; strappato
Fui dal seno materno.
MACBETH:
Cielo!
(Brandiscono le spade e, disperatamente battendosi, escono di scena)
SCENA IX
Macbeth incalzato da Macduff, poi Coro di donne.
MACDUFF:
Carnefice de' figli miei, t'ho giunto.
MACBETH:
Fuggi! Nato di donna
Uccidermi non può.
MACDUFF:
Nato non son; strappato
Fui dal seno materno.
MACBETH:
Cielo!
(Brandiscono le spade e, disperatamente battendosi, escono di scena)
Le sue canzoni sono nuove, inedite e stuzzicanti. Scatenano l'allegria e la gioia in un facile e gradevole ascolto che riconcilia con la vita e i suoi aspetti più veri.
(Robert Thorrion)
(Robert Thorrion)
33 cose che ami, in ordine alfabetico:
...
quelli che entrando in casa accendono il pc prima di andare a pisciare e prima d’essersi tolti le scarpe hanno già mandato quattro e-mails e uploadato sei files, anche a casaccio.
...
quelli che entrando in casa accendono il pc prima di andare a pisciare e prima d’essersi tolti le scarpe hanno già mandato quattro e-mails e uploadato sei files, anche a casaccio.
Babsi Jones, ex-jutopija
mercoledì, ottobre 15, 2003
ogni volta che parlate di blogger senza cognizione di causa voi giornalisti avete semplicemente rotto il cazzo
mariemarion
mariemarion
martedì, ottobre 14, 2003
6. Paesaggisti e soggettisti
Studiando mi sono reso conto che ci sono due tipi di artisti: quelli che disegnano uno spazio e quelli che disegnano una figura. Li ho chiamati, per comodità, paesaggisti e soggettisti. Dopodiché, mi è sempre più sembrato di voler vivere da soggettista in un mondo di paesaggisti. Quasi tutte le persone che conoscevo ragionavano in termini di spazi, sognavano di gestirne uno. Ho partecipato anche a delle riunioni. Di solito si pensava a una rivista che fosse anche un sito internet, che fosse anche un progetto, che fosse inoltre un ambiente polivalente, un circolo, dove ognuno avrebbe espresso qualcosa, e in un angolo il bar. Questi spazi, il più delle volte, rimanevano mentali: in alcuni casi invece si sono concretizzati, per breve tempo: non perché i paesaggisti non fossero entusiasti e competenti, ma perché in quello spazio ben organizzato nessuno sapeva esattamente cosa venirci a fare, e intanto il bar aveva i suoi costi.
(che storia!! sempre leo)
Studiando mi sono reso conto che ci sono due tipi di artisti: quelli che disegnano uno spazio e quelli che disegnano una figura. Li ho chiamati, per comodità, paesaggisti e soggettisti. Dopodiché, mi è sempre più sembrato di voler vivere da soggettista in un mondo di paesaggisti. Quasi tutte le persone che conoscevo ragionavano in termini di spazi, sognavano di gestirne uno. Ho partecipato anche a delle riunioni. Di solito si pensava a una rivista che fosse anche un sito internet, che fosse anche un progetto, che fosse inoltre un ambiente polivalente, un circolo, dove ognuno avrebbe espresso qualcosa, e in un angolo il bar. Questi spazi, il più delle volte, rimanevano mentali: in alcuni casi invece si sono concretizzati, per breve tempo: non perché i paesaggisti non fossero entusiasti e competenti, ma perché in quello spazio ben organizzato nessuno sapeva esattamente cosa venirci a fare, e intanto il bar aveva i suoi costi.
(che storia!! sempre leo)
E allora, solo perché io appartengo alla confraternita dei pirla, qualsiasi mio rutto o scoreggia può scatenare il dibattito? E quindi… non ho più il diritto di ruttare e scoreggiare sul mio sito personale?
Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!
Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!
SignorGufo: hey Simo vieni a darmi una mano, non funziona photoshop.
Simo: che succede?
SignorGufo: ecco io ho aperto due immagini in photoshop
Simo: Si
SignorGufo: le ho messe una di fianco all'altra, ma quando gli dico "stampa" lui me ne stampa una sola!
Simo: ?
SignorGufo: eh ma io le vorrei stampate tutte e due, una di fianco all'altra, come gliele avevo messe.
Simo: che succede?
SignorGufo: ecco io ho aperto due immagini in photoshop
Simo: Si
SignorGufo: le ho messe una di fianco all'altra, ma quando gli dico "stampa" lui me ne stampa una sola!
Simo: ?
SignorGufo: eh ma io le vorrei stampate tutte e due, una di fianco all'altra, come gliele avevo messe.
lunedì, ottobre 13, 2003
Questa signora ha chiesto e ottenuto il preventivo oscuramento del sito e del blog di Gaspar Torriero:
Paola Marraro
tecnic@dottorati.org
+39 328 #######
Paola Marraro
v. x. xxxxxxx ###
00138 Roma RM
Italy
Gaspar oscurato: illuminiamolo
manteblog, Blog-O-Sfera, Verba manent, Zu-ppa-zu-ppa--ppa, Mu, Biccio
«Politicamente, il riformista viene da sinistra e va verso il centro». Se i negozi sono aperti.
(Daniele Luttazzi)
(Daniele Luttazzi)
domenica, ottobre 12, 2003
sabato, ottobre 11, 2003
Stamattina ho fatto colazione al Cigno, come negli ultimi venti/venticinque anni. Ho preso un danese e un cappuccino e poi sono andato a comprare i giornali. L'aria era fresca, gli uccellini cinguettavano e, mentre camminavo, non potevo distogliere il pensiero dalla cena di ieri, a base di fave di fuca. Ho quindi pensato di telefonare alla Titti per sapere quante volte era andata di corpo, ma lei ancora dormiva, stesa sul letto Flou panterato a quattro piazze fatto su misura da Caraceni. Sono salito sulla mia Ferrari gialla millesimata e ho acceso lo stereo quadrifonico.
venerdì, ottobre 10, 2003
Stasera il TG l'ho visto, dopo diverse settimane che lo evitavo come la peste, e devo ammettere di essere rimasto sorpreso del fatto che non mi ha detto nulla che non sapessi già grazie agli RSS.
giovedì, ottobre 09, 2003
Discriminazioni
Scatoletta di tonno in olio d'oliva, della Coop, 240 grammi. Noto un bollino giallo: "Dalla parte dei delfini". E i tonni, cazzi loro.
Scatoletta di tonno in olio d'oliva, della Coop, 240 grammi. Noto un bollino giallo: "Dalla parte dei delfini". E i tonni, cazzi loro.
Sentenziato da Vic
mercoledì, ottobre 08, 2003
È risaputo che un firewall a protezione di una rete non basta. Il firewall costituisce una barriera ma per garantire il corretto funzionamento delle cose deve necessariamente fare passare del traffico. Quanto è sicuro il traffico che è stato lasciato passare? E se l'attacco provenisse dall'interno?
Una valida risposta è data dagli strumenti di Intrusion Detection. Le reti che devono avere un certo livello di sicurezza devono necessariamente implementare un sistema che rileva real-time le intrusioni o eventuali azioni non volute ed in maniera attiva intervenga prima che il danno sia commesso.
Una valida risposta è data dagli strumenti di Intrusion Detection. Le reti che devono avere un certo livello di sicurezza devono necessariamente implementare un sistema che rileva real-time le intrusioni o eventuali azioni non volute ed in maniera attiva intervenga prima che il danno sia commesso.
Scoperto un composto chimico che nelle fiale della morte non dovrebbe figurare.
[...]
la morte per asfissia diventerebbe per lui un annegamento lento, cosciente e disperante, reso ancora più insopportabile dai lancinanti dolori che l'arresto cardiaco procura anche ai comunissimi infartati di ogni giorno.
[...]
Il sospetto quindi dell'ipocrisia assoluta - il far apparire alla popolazione come accettabile una punizione che invece conserva tutta la ferocia della peggior vendetta - torna ad aleggiare sulla pena di morte più pesantemente che mai.
[...]
la morte per asfissia diventerebbe per lui un annegamento lento, cosciente e disperante, reso ancora più insopportabile dai lancinanti dolori che l'arresto cardiaco procura anche ai comunissimi infartati di ogni giorno.
[...]
Il sospetto quindi dell'ipocrisia assoluta - il far apparire alla popolazione come accettabile una punizione che invece conserva tutta la ferocia della peggior vendetta - torna ad aleggiare sulla pena di morte più pesantemente che mai.
da Tribù ribelli
su segnalazione di mariemarion
martedì, ottobre 07, 2003
Dario Meoli scrive:
Alcuni giorni fa parlavo con un giornalista della rivista X
(tacero' il nome di tale rivista, diro' solo che la tiratura
media si aggira intorno alle duecentomila copie).
"Eh, ma sei davvero tu quello che cura Zeus News?"
"Si', sono io... lo conosci?"
"Certo che lo conosco! Lo consulto molto spesso e sono iscritto
alla newsletter: ci sono un sacco di notizie interessanti, che a
volte poi utilizzo per i miei articoli."
Sono contento che il giornalista legga Zeus News e lo consideri
interessante. Approfitto di questo spazio per ringraziarlo
pubblicamente per non aver mai citato Zeus News nei suoi articoli
sulla rivista X. Caro amico, se mi leggi (e so che mi leggi), ti
ringrazio di cuore!
Alcuni giorni fa parlavo con un giornalista della rivista X
(tacero' il nome di tale rivista, diro' solo che la tiratura
media si aggira intorno alle duecentomila copie).
"Eh, ma sei davvero tu quello che cura Zeus News?"
"Si', sono io... lo conosci?"
"Certo che lo conosco! Lo consulto molto spesso e sono iscritto
alla newsletter: ci sono un sacco di notizie interessanti, che a
volte poi utilizzo per i miei articoli."
Sono contento che il giornalista legga Zeus News e lo consideri
interessante. Approfitto di questo spazio per ringraziarlo
pubblicamente per non aver mai citato Zeus News nei suoi articoli
sulla rivista X. Caro amico, se mi leggi (e so che mi leggi), ti
ringrazio di cuore!
lunedì, ottobre 06, 2003
Libera
Mi piace ascoltare il mio desiderio.
Oggi mi sento libera di godere davvero tutto. Libera da vincoli e pensieri, libera di perdermi nei sensi, e da essi liberata. E il desiderio di esprimere e ricercare energie nel gioco dei corpi si impone prepotente.
E il "dare" piacere è anch'esso un piacere in sé. Pensare che davvero non l'immaginavo.
Posted by: FemmeFatale
Mi piace ascoltare il mio desiderio.
Oggi mi sento libera di godere davvero tutto. Libera da vincoli e pensieri, libera di perdermi nei sensi, e da essi liberata. E il desiderio di esprimere e ricercare energie nel gioco dei corpi si impone prepotente.
E il "dare" piacere è anch'esso un piacere in sé. Pensare che davvero non l'immaginavo.
Posted by: FemmeFatale
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