giovedì 18 dicembre 2003

[Per la serie: il blog è verità, la vita falsità]

"...dichiaro di avere sonno..."
posted by arkangel

mercoledì 17 dicembre 2003

lunedì 15 dicembre 2003

Chi ama è felice dell'altrui felicità.
Chi ama veramente lascia libera la persona amata di essere quello che è.
Loro deridono la tua gioia e la chiamano stupidità, incapacità di vivere, ingenua, fiduciosa idiozia.
Gli regali la tua gioia e diventano cupi, spariscono dalla tua vita perché di quella gioia fatta di niente sono invidiosi.
Finché riappaiono felici del tuo pianto disperato.
Così li credi amici che ti sono vicini nel momento del bisogno.
Non è così, io v'avverto. Chi ama condivide gioia e dolore, condivide tutto, non si fa mai indietro.
Chi sparisce nel momento della gioia era soltanto un invidioso che non era mai pago del tuo pianto e di quello si nutriva fingendosi l'amico che non era.

Bea

domenica 14 dicembre 2003

Letterine di stagione

Caro Babbo Natale: Sono tre anni che ti chiedo un camion di pompieri.
Per favore, quest'anno portami un camion di pompieri.
Grazie, Luigi

--------

Caro Luigi,
mi fanno incazzare i frignoni, però ti prego di scusarmi, per favore.
Quando starai dormendo incendierò la tua casa. Così potrai avere tutti i camion di pompieri che vuoi.
Babbo Natale

*************
*************

Caro Babbo Natale: Sono stata una bambina molto buona quest'anno.
L'unica cosa che ti chiedo e' pace e amore per tutto il mondo.
Con amore,
Sara

--------

Cara Sara: I tuoi genitori fumano marijuana, vero?
Babbo Natale

sabato 13 dicembre 2003

Santa Lucia!
Luntano 'a te,
quanta malincunia!
Se gira 'o munno sano,
se va a cercá furtuna...
ma, quanno sponta 'a luna,
luntano 'a Napule
nun se pò stá!

Santa Lucia luntana
di E.A.Mario, 1919

venerdì 12 dicembre 2003

L'indice di dominanza di ENEL Trade, secondo lo stesso criterio illustrato in precedenza, è compreso fra il 57,7% e il 60%. La struttura del mercato liberalizzato dell'energia elettrica in Italia si presenta, dunque, come un oligopolio asimmetrico ristretto, concentrato e caratterizzato da una elevata dispersione delle imprese marginali.

(link)
il filo nero
Venerdì 12 dicembre 1969:
Milano, ore 16.37: un ordigno, composto da sette chili di tritolo, esplode nel salone centrale della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana, a Milano. Il bilancio è atroce: 17 morti e 88 feriti.
Roma, ore 16.45: una bomba esplode in un corridoio sotterraneo della sede centrale della Banca Nazionale del Lavoro, tra via Veneto e via San Basilio: 13 impiegati dell’istituto rimangono feriti, uno in maniera grave.
Roma, ore 17.16: scoppia un ordigno sulla seconda terrazza dell’Altare della Patria, sul lato che si affaccia sui Fori Imperiali: nessuna vittima.
Roma, ore 17.24: un’altra esplosione, sempre sulla seconda terrazza dell’Altare della Patria, ma questa volta dalla parte della scalinata dell’Ara Coeli: nessuna vittima. Milano, ora imprecisata: un impiegato della Banca Commerciale Italiana di piazza della Scala trova una borsa nera e la consegna alla direzione. La borsa contiene un’altra bomba che non esploderà per un difetto di funzionamento del timer del congegno d’innesco. Misteriosamente, alle 21.30, l’ordigno viene fatto esplodere dagli artificieri della polizia. E’ una decisione a tutt’oggi inspiegabile: distruggendo quella bomba sono stati persi per sempre indizi preziosissimi.
oggi: capitolo ennesimo

Melba