venerdì, marzo 24, 2006

Gli occhi scorrono furtivamente sull'evidenza dell'insegna: "Laboratorio di sperimentazione del comportamento animale. Nueva Argentinidad". L'uomo cammina secondo il rituale della circospezione. Topi e alambicchi, ma sul muro il capriccio di cartelloni smisurati. Una mucca e davanti a questa una bellissima ragazza che la indica orgogliosa:
"L'ARGENTINA TORNERÀ A ESSERE LA MADRE MUCCA
FONDAZIONE NUEVA ARGENTINIDAD".
Gli occhi si fermano sul cartellone. Appartengono a un viso alterato, collerico, contenuto. Mormora tra i denti:
"Nueva Argentinidad".
Improvvisamente l'uomo non riesce a trattenere la collera, aggredisce tutto quello che trova. Butta giù gli alambicchi, le provette, apre le gabbie dei topi, il loro carcere è esteso a tutta la stanza. Poi contempla con soddisfazione i risultati della sua furia scatenata. Un topo sembra cercare la sua presenza e lui lo raccoglie con cura, quasi con affetto:
"Fratello topo".

Quintetto di Buenos Aires, Manuel Vázquez Montalbán,
(traduzione di Hado Lyria)

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