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ma mi seguono in che senso? - vic
"falco 1 a casa madre, falco 1 a casa madre, chiedo assistenza" "qui casa madre, parla falco 1" "il soggetto che stavo seguendo mi ha ricambiato il follow e ora mi segue anche lui, cosa devo fare?" - akille.net
venerdì 8 ottobre 2010
e se riesco a star zitta allora non riesco a tener ferme le mani e allora incontrollabile parte l'impulso di farsi un po' più male perché se non posso far nulla per andare verso il sollievo ma qualcosa devo fare allora che sia nell'altra direzione e allora penso che è stupido e allora l'unica cosa che mi resta e infilarle in mezzo alle gambe e cercare una piccola morte.
Laura KoAn
Laura KoAn
giovedì 7 ottobre 2010
Brunella (Flounder) su fb
immagina forme di adolescenza mellita, per eccesso di fantasie sdolcinate fin dalla più tenera età. O adolescenze autoimmuni, adultoresistenti, che restano latenti per anni, cronicizzandosi ed esplodendo improvvise alle soglie della mezza età. C’è gente che ci muore, di adolescenza incurabile. Una forma di adolescenza mal curata può uccidere anche te e i tuoi cari, rivolgiti senza esitare al tuo medico di fiducia.
immagina forme di adolescenza mellita, per eccesso di fantasie sdolcinate fin dalla più tenera età. O adolescenze autoimmuni, adultoresistenti, che restano latenti per anni, cronicizzandosi ed esplodendo improvvise alle soglie della mezza età. C’è gente che ci muore, di adolescenza incurabile. Una forma di adolescenza mal curata può uccidere anche te e i tuoi cari, rivolgiti senza esitare al tuo medico di fiducia.
martedì 5 ottobre 2010
la guida definitiva per scrivere il prossimo grande romanzo italiano:
amici scrittori, prima che vi precipitiate a scrivere della realtà, lasciate che (..) vi indichi qualche linea guida e soprattutto gli errori da evitare.
Allora: niente precari, perché hanno veramente rotto i coglioni: preferire tutto il resto della società, con un occhio di riguardo per impiegati statali e artigiani con hobby segreti e imbarazzanti; niente noir, perché ha rotto i coglioni; niente 30enni, perché anche loro hanno rotto i coglioni: rivalutare invece i 40/50/60enni e soprattutto i vecchi; niente difficoltà economiche, se non molto divertenti; niente anoressia, bulimia o stupri in età infantile: per divertirci c’è già internet; niente riflessioni sulla società, se non sbagliate/folli/sconsiderate; restate comunque sul vago, in modo che possa sembrare che vogliate dire qualcosa oppure anche il contrario, chi lo sa; niente supermercati come metafora di qualcosa; niente scene di sesso; niente storie sentimentali omosessuali tipo Ozpetek; ben vengano invece storie frocissime, sporche, divertenti e disperate; non descrivete scene di droga se non l’avete mai presa; niente scena ironica del colloquio di lavoro con la frase “le faremo sapere” che eh eh eh! tutti sappiamo cosa vuol dire: quella scena ha rotto i coglioni; veramente, lasciate perdere quella scena; ma soprattutto MAI e poi MAI una protagonista femminile: MAI; perché, se siete maschi, difficilmente saprete rendere credibile una voce femminile; se invece siete femmine non sapete scrivere, però magari potrete rimediare i complimenti di Bruno Vespa.
tratto da VMC
amici scrittori, prima che vi precipitiate a scrivere della realtà, lasciate che (..) vi indichi qualche linea guida e soprattutto gli errori da evitare.
Allora: niente precari, perché hanno veramente rotto i coglioni: preferire tutto il resto della società, con un occhio di riguardo per impiegati statali e artigiani con hobby segreti e imbarazzanti; niente noir, perché ha rotto i coglioni; niente 30enni, perché anche loro hanno rotto i coglioni: rivalutare invece i 40/50/60enni e soprattutto i vecchi; niente difficoltà economiche, se non molto divertenti; niente anoressia, bulimia o stupri in età infantile: per divertirci c’è già internet; niente riflessioni sulla società, se non sbagliate/folli/sconsiderate; restate comunque sul vago, in modo che possa sembrare che vogliate dire qualcosa oppure anche il contrario, chi lo sa; niente supermercati come metafora di qualcosa; niente scene di sesso; niente storie sentimentali omosessuali tipo Ozpetek; ben vengano invece storie frocissime, sporche, divertenti e disperate; non descrivete scene di droga se non l’avete mai presa; niente scena ironica del colloquio di lavoro con la frase “le faremo sapere” che eh eh eh! tutti sappiamo cosa vuol dire: quella scena ha rotto i coglioni; veramente, lasciate perdere quella scena; ma soprattutto MAI e poi MAI una protagonista femminile: MAI; perché, se siete maschi, difficilmente saprete rendere credibile una voce femminile; se invece siete femmine non sapete scrivere, però magari potrete rimediare i complimenti di Bruno Vespa.
tratto da VMC
Nobel a Edwards, padre della fecondazione in provetta.
Appena venuto a conoscenza del premio lo scienziato si è fatto una sega.
Mauro Gasparini su Zabajone
Appena venuto a conoscenza del premio lo scienziato si è fatto una sega.
Mauro Gasparini su Zabajone
domenica 3 ottobre 2010
A volte penso che il destino l'abbiamo inventato come alibi per la nostra pigrizia e la paura di essere felici.
Carmen
Carmen
sabato 2 ottobre 2010
mi era dato di intravedere qualche scacchiera, vegliata, più che vissuta, da giocatori impietriti che, a giudicare dagli anni che avevano e dal tempo che impiegavano per ogni mossa, sembravano proseguire una partita iniziata in gioventù, proprio come i due giocatori della famosa storiella, i quali - prima adolescenti, poi adulti, e infine canuti - sono sempre davanti alla stessa posizione di scacchi; finché uno dei due non chiede all'altro: "A chi tocca muovere?".
Paolo Maurensig, La variante di Lüneburg
Paolo Maurensig, La variante di Lüneburg
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