sabato 16 novembre 2013

OGNI POESIA È UN VIAGGIO

Sul bus 18 una ragazza riccia
dice all’amica: «A me piace, è un viaggio»
e fa un inciso: «Be’ ogni poesia è un viaggio:
ma questo è proprio un viaggio»
e aggiunge: «Me l’ha prestato Miriam:
non è facile da leggere, ma mi prende,
mi prende proprio, comunque ci sono delle note
che spiegano le parti più difficili:
non è l’italiano che si parla adesso».
L’amica annuisce. La ragazza riccia
continua: «Devi leggerlo anche tu,
mi prende proprio che non riesco a smettere.
È un viaggio che lui scende nell’inferno
e parla con le anime dannate».

Nel mezzo del cammin del tram 18
c’è una ragazza riccia che consiglia
Dante all’amica – gliel’ha prestato Miriam.
E – per inciso – sa che è un viaggio ogni poesia.
Niente, poi sono sceso in piazza Graf.
Ma mi sembrava giusto riferire.

Carlo Molinaro

sabato 9 novembre 2013

Non ho tempo, non ho tempo, dico a tutti così, invece il tempo ce l'ho, solo che lo voglio perdere come dico io.

Sarah Spinazzola, Il mio regalo sei tu

martedì 29 ottobre 2013

- Sei un poeta. Riesci a fare dell’impalpabilità una… una…
- Una?
- Una mano sul culo! AHAHAHHAHAHAHAHA.
- ….cafone.

Stanlaurel

venerdì 11 ottobre 2013

E’ stato il rumore della pioggia a risvegliarmi. Dormiamo con le finestre aperte e gli scuri accostati. La pioggia veniva giù come a ondate. Deve avere orientato e condotto i miei sogni fino al risveglio. [...]

calmafdd

mercoledì 25 settembre 2013

È molto bello sapere che siamo in balia degli eventi, che non abbiamo alcuna possibilità di prevedere la nascita di questa creatura, di controllare le cose, di fare un minimo di programmazione.
Passiamo tutta la nostra vita a controllare e programmare, a fare conti, studi di fattibilità, organizzazioni e ci dimentichiamo che a volte è stupendo anche solo saper accogliere l’imprevisto.
Per quanto riguarda me, io vivo ogni giorno assaporandolo come se fosse l’ultimo della mia vita precedente e il primo della mia nuova vita.

Silvia

venerdì 20 settembre 2013

Gli uomini, infinitamente soddisfatti di se stessi, percorrevano il globo in lungo e in largo dietro alle loro piccole faccende, tranquilli nella loro sicurezza d’esser padroni della materia.
Non è escluso che i microbi sotto il microscopio facciano lo stesso.

H.G.Wells (cit. da Buba)

lunedì 9 settembre 2013

Non mi ricordo le prime parole, i primi passi e tutte quelle cose che dovrei, e non ci sono video o registrazioni a testimoni. Scusamene, se puoi.
Però ho chiaro in testa il quadro: tu, piccolissimo nel tuo nido-a-ruote, con me sullo sterrato nella campagna vicino alla nostra vecchia casa, soli ma insieme, come è stato per quasi un anno, non bravi, nè tu nè io, nei rispettivi ruoli, imperfetti e felici di noi, io te la cantavo per farti addormentare, piano piano, sempre, e tu seguivi agitando le dita, fino al sonno.
Non c’era la tromba di Satchmo e nemmeno la voce, ma a te piaceva tanto e resta la nostra canzone.
Two drifters, off to see the world. There’s such a lot of world to see. - Moon river

Sable(sse)