Il 17,9% delle persone senza dimora non ha alcuna fonte di reddito, il 28,3% dichiara di ricevere un reddito da lavoro, il 9% un reddito da pensione e l’8,7% un sussidio da ente pubblico; infine, il 27,2% riferisce di ricevere denaro da parenti, amici o familiari e il 37% da estranei (colletta, associazioni di volontariato o altro). La maggior parte delle persone senza dimora (53,4%) riceve quindi aiuto economico dalla rete familiare, parentale o amicale e da estranei e associazioni di volontariato, che, in molti casi, rappresentano l’unica fonte di sostentamento; il 57,6% dichiara, infatti, di avere una sola fonte di reddito. In particolare, il 16,5% delle persone senza dimora ha solamente un reddito proveniente da un’attività lavorativa, il 5,9% da una pensione, il 3,8% da sussidi pubblici; l’11,4% riceve solo aiuti da familiari, amici o parenti e il 20% da persone estranee (colletta, associazioni di volontariato o altro).
Circa un quarto delle persone senza dimora (24,5%) dichiara di avere due o più fonti di reddito; solo l’11,8% ha, tra le fonti, un reddito da lavoro e solo il 4,2% un reddito da pensione e un sussidio pubblico; per il resto si tratta di combinazioni tra aiuti parentali, amicali o di estranei
tratto dallo studio istat sulle persone senza fissa dimora.
venerdì 12 ottobre 2012
mercoledì 10 ottobre 2012
Sforzati di suonare bene i pezzi facili; è molto meglio che eseguire in modo mediocre i pezzi difficili.
da Le regole di Robert Schumann (laflauta)
da Le regole di Robert Schumann (laflauta)
mercoledì 26 settembre 2012
sono quasi certa di aver assistito all'incontro di due amanti, stasera, nel parcheggio dell'IKEA: lei aveva un bel viso felice e un abito aderente color cipria; lui l'ha salutata baciandola e stringendole un gluteo con un gesto che aveva dentro il desiderio, l'urgenza, l'impeto di una mancanza.
availableinblue
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venerdì 21 settembre 2012
Mi ha guardato e mi ha detto di togliermeli dalla testa il giusto e l'ingiusto. Di sforzarmi di non dire proprio più queste due parole. Perché così facendo scarico solo le mie responsabilità su altri, mi sollevo da quello che devo fare io e trovo sempre una giustificazione altrove. Cara mia non va così, mi ha detto. Salvo due o tre cose del vivere civile non esistono cose veramente giuste o ingiuste, esistono cose che si vogliono per noi e cose che non si vogliono. Cara mia lo decidi tu, mi ha detto. Ti devi dire questa cosa la voglio, oppure, questa cosa non la voglio.
mastrangelina
mastrangelina
giovedì 13 settembre 2012
Per la decima volta mi chiese se ero proprio sicura di voler restare a Roma completamente da sola. E per la decima volta le dissi di sì.
“Ma sei scema? Qui tra qualche ora sarà come nei film di zombie. Chiude tutto, vanno via tutti. E' ferragosto e si crepa dal caldo, cosa ci fai qui da sola?”
“Preferisco restare qui a studiare, te l'ho detto. Ho molto da recuperare, ma tra qualche giorno prendo l'aereo e torno a casa anch'io”.
Non era vero. Avevo detto così anche alle altre coinquiline, ma avevo già deciso di non partire. Avevo bisogno di stare da sola. Sola con me stessa. Sola con i miei pensieri. Sola nella pace di una casa vuota di una città vuota.
da L'estate è finita - Micol Tommasi
“Ma sei scema? Qui tra qualche ora sarà come nei film di zombie. Chiude tutto, vanno via tutti. E' ferragosto e si crepa dal caldo, cosa ci fai qui da sola?”
“Preferisco restare qui a studiare, te l'ho detto. Ho molto da recuperare, ma tra qualche giorno prendo l'aereo e torno a casa anch'io”.
Non era vero. Avevo detto così anche alle altre coinquiline, ma avevo già deciso di non partire. Avevo bisogno di stare da sola. Sola con me stessa. Sola con i miei pensieri. Sola nella pace di una casa vuota di una città vuota.
da L'estate è finita - Micol Tommasi
lunedì 23 luglio 2012
[...] sotto a tutti i pensieri, schiacciato e tramortito sotto alle tante cose che penso e che ho pensato, e che penserò, proprio lì sotto, sotto a tutto il resto, come un paio di calzini dimenticati da mesi e anni sul fondo della cesta dei panni da lavare, ci sta un dolore. Sta fermo immobile tenuto a posto dal peso di tutto quanto è sopra, ma se svuoto ‘sta cesta, la cesta dei pensieri, dico, magari lui si sveglia e se ne esce fuori, e mi fa paura. Ora però ricomincerò a farlo, credo, a scrivere, dico, almeno un po’, perché se no mi dimentico troppo di quello che penso, di quello che mi piace e che mi emoziona, e di quello che sono, in definitiva.
Zoe
Zoe
venerdì 20 luglio 2012
Se qualcuno vi piace, allargate le fauci in un bel sorriso e diteglielo, se vi sta sul cazzo fatevi ibernare fino a tempi migliori. L'odio non va più, fatevene una ragione, ci sono ottime possibilità che sia l'effetto dello zenzero, o di tutti sti bambini nei paraggi, ma mettete da parte la vostra carica di acidità e regalatevi una risata. Farà bene a voi e a chi vi sta intorno e non dimenticate che magari domani ve risvegliate sotto a 'n cipresso.
Stazzitta
Stazzitta
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