martedì, maggio 03, 2005


Lucia, la faccia parlante



a cura del CNR



È il computer con cui conversare. Risponde a tono e si emoziona pure. È stato messo a punto dall'Istituto di Scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche ed ha numerosi campi di applicazione. Dalla didattica alle telecomunicazioni.

“Piacere, sono Lucia, il computer che parla ed ascolta”. Non siamo in presenza di un asettico monitor, ma di una vera faccia parlante che articola le labbra secondo l’alfabeto ed esprime anche emozioni, come rabbia, disgusto, sorpresa, gioia, tristezza. Concepita nei Laboratori dell'Istituto per le scienze e tecnologie della cognizione (Istc) - sezione di Padova- del Consiglio nazionale delle ricerche, Lucia, caschetto bruno ed occhi chiari, è il frutto dell'applicazione delle tecnologie più innovative nel campo della comunicazione “uomo-macchina”. Per realizzarla si sono riuniti ingegneri, grafici, esperti di linguistica, fonetica e intelligenza artificiale. Presentata nel corso dei convegni “Comunicazione parlata e manifestazione delle emozioni” e “Misura dei parametri, aspetti tecnologici ed implicazioni nei modelli linguistici”, che si sono recentemente svolti a Padova, Lucia sarà disponibile a partire da gennaio 2005 presso l’Istituto Cnr.

“La comunicazione dell'informazione” spiega Piero Cosi, ricercatore dell'Istc del Cnr “avviene attraverso il canale uditivo e visivo: messaggi verbali, intonazioni, mimica del volto rendono più familiare l'uso del pc e permettono una migliore fruizione del messaggio. Lucia è dotata di uno specifico modello di articolazione, sviluppato per rendere più fluidi e naturali i movimenti delle labbra. È costruita mediante un reticolo di circa 30.000 poligoni e il modello è diviso in due parti principali: la pelle e gli articolatori interni, cioè occhi, lingua e denti. Una suddivisione molto efficace per l'animazione. La pelle direttamente soggetta al movimento dei pseudomuscoli facciali costituisce un elemento unitario, mentre le altre parti anatomiche sono indipendenti fra loro e si muovono in modo più rigido”.

Ma quali sono le possibili applicazioni della “faccia parlante” made in Cnr? “Sono davvero tante, ma è l'e-learning il settore nel quale Lucia potrebbe rendere meglio. Basti pensare ai sistemi di insegnamento e di apprendimento interattivi che diventano così più vivaci ed accattivanti; senza escludere il settore della logopedia, della fonetica per disabili e della riabilitazione dei non udenti”.

Gli agenti virtuali con faccia parlante rappresentano dunque la soluzione più adatta nell'interazione uomo –computer, che diventa più “naturale” rispetto agli attuali sistemi unimodali di sintesi e di riconoscimento automatico della parola dell'utente. Per tale caratteristica il loro utilizzo potrebbe essere esteso nell'accesso alle banche dati, nei servizi di informazione: dalla lettura dei notiziari ai servizi commerciali agli annunci di vendita.


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