giovedì, maggio 16, 2002




Il fisico Jacques Bergier, racconta di aver conosciuto nel ’37 un misterioso individuo che gli venne presentato, per l’appunto come un Alchimista.
Costui lo ammonì in una lunga conversazione sulle implicazioni e la pericolosità delle ricerche attorno a certi fenomeni nucleari che si stavano a quel tempo studiando: "Voi siete molti vicini alla riuscita. Posso permettermi di mettervi in guardia? Gli studi ai quali vi dedicate sono temibili per l’intera umanità. La liberazione dell’energia nucleare è più facile di quanto non pensiate. E la radioattività artificiale prodotta può avvelenare l’atmosfera del pianeta in pochi anni. Inoltre esplosivi atomici possono essere fabbricati con pochi grammi di metallo e radere al suolo città intere.
Mi raccomando! : gli alchimisti lo sanno da molto tempo." Bergier comprese tutta la forza e l’importanza di quella profezia solo alcuni anni dopo e molto si dolse di non avere potuto reincontrare quel misterioso signore anche perchè era convinto che si trattasse addirittura dell’ultima reincarnazione del famoso alchimista Fulcanelli.
Di fatto la pila atomica, essenziale per la fabbricazione della bomba, nient’altro è che una combinazione geometrica di sostanze estremamente pure e l’energia che da essa viene liberata scaturisce proprio dalla particolare configurazione in cui vengono a trovarsi gli atomi dei suoi componenti: come magicamente. Da quello che in ultima analisi gli alchimisti avrebbero definito "un mistico agiogramma".
Nel suo principio essa, come aveva detto Fulcanelli, "non impiegava nè elettricità, nè energia, nè la tecnica del vuoto", "la semplice realizzazione della corretta configurazione" era sufficiente a trasformare la materia in energia e l’uranio in piombo, boro, cesio, ecc.

TRANSUSTANZIAZIONE ALCHEMICA E PILA ATOMICA

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